Findings from the survey for people who make websites, 2010

Risultati della A LIST APART Survey 2010

Per il quarto anno consegutivo, voi ed A List Apart vi siete uniti per fare luce proprio su chi crea i siti web. Dove viviamo? Che tipo di lavoro svolgiamo? Che nomi diamo al nostro lavoro? Siamo pagati bene o male? Quanto siamo soddisfatti e che prospettive vediamo?

Ancora una volta, presentiamo i nostri risultati sul web, con delle tabelle dati XHTML convertite in grafici a cura di CSS, Jason Santa Maria ed Eric Meyer. Altre persone che hanno lavorato su questi risultati sono l'editor Krista Stevens e l'editore Jeffrey Zeldman.

Le analisi contenute in questo report dovrebbero essere considerate innanzitutto descrittive: non è stato fatto alcun tentativo di valutazione di causalità tra le variabili del sondaggio. In parole povere, fate attenzione a non dedurre relazioni predittive o di causalità dalle osservazioni che seguono.

Chi siete?

Venite qui spesso? Di che segno siete?

Agli intervistati sono state poste domande di base su età, sesso, professione e così via.

Fig. i Età

18 o meno

1,6%

19-29

47,2%

30-44

44,0%

45-64

7,0%

65 e oltre

0,2%

Le percentuali sono basate su 16.665 risposte a questa domanda (98,6% del totale degli intervistati).

Sembra esserci un continuo innalzamento dell'età tra gli intervistati. I risultati nella fascia 19-29 sono passati dal 51,5% del 2008 al 47,2% del 2010 e la fascia 30-44 è passata dal 40,3% al 44% nello stesso periodo.

Fig. ii Sesso

Maschio

82,2%

Femmina

17,8%

Le percentuali si basano su 16.593 risposte a questa domanda (98,2% di tutti gli intervistati).

Come negli anni passati, gli intervistati sono prevalentemente di sesso maschile. Questo risultato è quasi esattamente lo stesso risultato visto negli anni precedenti: le differenze rispetto allo scorso anno sono meno di mezzo punto percentuale.

Fig. iii Etnia

Bianco / Caucasico

84,8%

Asiatico / Pacific Rim*

5,9%

Ispanico / Latino

4,6%

Nero / Africano

1,3%

Indigeno / Nativo

0,4%

Altro

3,1%

*Lista degli Stati del Pacific Rim [ndt]

Le percentuali si basano su 16,676 risposte a questa domanda (98,7% di tutti gli intervistati).

Come negli anni passati, gli intervistati sono per lo più caucasici. Questi risultati non sono cambiati significativamente nei tre anni in cui abbiamo fatto il sondaggio.

Fig. iv Qualifica

Developer

38,2%

Web Designer

12,9%

Altro

12,2%

Grafico

8,0%

Interface Designer, UI Designer

4,7%

Webmaster, Web Master

4,1%

Project Manager

4,0%

Creative Director

2,9%

Web Producer

2,1%

Web Director

2,1%

Information Architect

2,0%

Art Director

1,5%

Usability Expert/Consultant/Lead

1,3%

Marketer

1,1%

Content Strategist

1,1%

Autore, Redattore

0,8%

Docente

0,6%

Accessibility Expert/Consultant/Lead

0,3%

Le percentuali si basano su 16,776 risposte a questa domanda (99,2% di tutti gli intervistati).

I developer guidano il gruppo ed il risultato per questa qualifica è dell'8% più alto rispetto allo scorso anno. E' interessante notare che il tasso di risposta per “Altro” si è dimezzato, passando dal 24,4% al 12,2%.

Fig. v Area geografica

Nord e Centro America

56,4%

Europa

32,2%

Oceania

4,2%

Asia

3,6%

Sud America

2,5%

Africa

1,2%

Antartico

0,0%

Le percentuali si basano su 16,882 risposte a questa domanda (99.9% di tutti gli intervistati).

I risultati di quest'anno sono praticamente gli stessi degli scorsi due anni (questa domanda specifica è stata introdotta per la prima volta nel 2008). Ci sono stati solo piccoli cambiamenti nei numeri durante questo periodo.

Fig. vi I primi 20 Paesi

Stati Uniti d'America

49,1%

Regno Unito e Irlanda del Nord

10,9%

Canada

6,3%

Australia

3,2%

Paesi Bassi

2,8%

Germania

2,2%

Francia

1,7%

Italia

1,5%

Svezia

1,3%

India

1,3%

Spagna

1,2%

Belgio

1,2%

Brasile

1,2%

Nuova Zelanda

1,0%

Danimarca

0,9%

Sud Africa

0,8%

Portogallo

0,8%

Polonia

0,7%

Norvegia

0,7%

Argentina

0,6%

Abbiamo ricevuto risposte da 134 Paesi in totale. I primi 20 elencati qui rappresentano lo 89,4% del totale delle risposte.

Istruzione ed impegno

Fig. vii Istruzione

Scuola primaria

0,8%

Scuola secondaria

7,5%

College/università non completati

20,1%

Diploma di college, laurea di primo livello o altro titolo equivalente

56,3%

Titolo di laurea magistrale

14,3%

Dottorato

1,0%

Le percentuali si basano su 16.848 risposte a questa domanda (il 99,7% di tutti gli intervistati).

La distribuzione dell'istruzione tra i partecipanti al sondaggio è praticamente la stessa degli ultimi due anni.

Fig. viii Importanza dell'istruzione

Molto

15,8%

Abbastanza

36,9%

Poco

29,6%

Per nulla

17,7%

Le percentuali si basano su 16.846 risposte a questa domanda (il 99,7% di tutti gli intervistati).

Come negli ultimi due anni, quelli tra voi che sostengono che l'istruzione ha almeno un po' di importanza rappresentano poco più della metà degli intervistati.

Fig. ix Entusiasmo per il settore

Sì, molto frequentemente

29,8%

Sì, frequentemente

43,6%

Sì, di tanto in tanto

23,5%

No

2,8%

Non saprei

0,2%

Le percentuali si basano su 16.765 risposte a questa domanda (il 99,2% di tutti gli intervistati).

Il calo dell'entusiasmo registrato lo scorso anno sembra essersi stabilizzato e potrebbe essere in ripresa. Nel 2008, il 78,2% degli intervistati si dicevano frequentemente o molto frequentemente esaltati dal settore; nel 2009, il 71,7% si sentiva allo stesso modo; nel 2010, il 73,4% ha risposto allo stesso modo.

Fig. x Hai un sito personale/blog?

72,9%

No

27,1%

Le percentuali si basano su 16.779 risposte a questa domanda (il 99,3% di tutti gli intervistati).

Ancora una volta, più del 70% degli intervistati ha un blog.

Fig. xi Anni online del sito personale/blog

Meno di un anno

6,1%

1 anno

5,7%

2 anni

8,9%

3 anni

8,1%

4 anni

6,4%

5 anni

7,9%

6 anni

5,3%

7 anni

4,2%

8 anni

3,9%

9 anni

2,0%

10 anni (o più)

14,5%

Le percentuali si basano sui 12.238 intervistati che hanno indicato di possedere un blog (il 72,9% di tutti coloro i quali hanno risposto a questa domanda).

E' un mondo ordinario

Fig. xii Tipo di organizzazione

Socio di una grande azienda od organizzazione

1,7%

Socio di una piccola azienda

7,7%

Impiegato in un'azienda, università, biblioteca, museo, no-profit o altra organizzazione

56,9%

Consulente/freelancer o proprietario di una piccola azienda

28,3%

Studente, hobbista, volontario o altro ruolo non ricompensato

5,4%

Le percentuali si basano su 16.858 risposte a questa domanda (il 99,7% di tutti gli intervistati).

Come nel 2008 e nel 2009, più della metà degli intervistati svolge il proprio lavoro come impiegato e solo poco più di un quarto lo fa come libero professionista.

Fig. xiii Dimensione dell'organizzazione

Libero professionista/freelancer

23,0%

2-5 impiegati

12,9%

6-10 impiegati

8,3%

11-25 impiegati

11,5%

26-50 impiegati

9,0%

51-300 impiegati

15,1%

301-750 impiegati

5,3%

751-3000 impiegati

5,9%

Più di 3000 impiegati

9,0%

Le percentuali si basano su 15.931 risposte a questa domanda (il 94,2% di tutti gli intervistati).

Il numero di liberi professionisti che hanno risposto è più alto rispetto al 2008, ma leggermente più basso del 2009. In generale, il modello di distribuzione è molto simile ai due anni precedenti.

Fig. xiv Ore lavorative settimanali

Meno di 20 ore

6,2%

20-29 ore

5,8%

30-39 ore

18,5%

40-49 ore

49,3%

50-59 ore

13,4%

60 ore o più

6,8%

Le percentuali si basano su 16.830 risposte a questa domanda (il 99,6% di tutti gli intervistati).

I risultati del 2010 sono molto simili a quelli del 2008 e del 2009, con circa la stessa percentuale di intervistati che lavorano meno di 20 ore e più di 40 ore. Quest'ultimo dato, il 67,5%, è esattamente lo stesso del 2009 e dello 0,4% più alto rispetto al 2008.

Fig. xv Anni nel settore

Meno di un anno

4,3%

1 anno

4,6%

2 anni

8,6%

3 anni

10,9%

4 anni

9,6%

5 anni

10,8%

6 anni

6,8%

7 anni

5,0%

8 anni

4,9%

9 anni

3,1%

10 anni (o più)

29,4%

Non applicabile

2,0%

Le percentuali si basano su 16.827 risposte a questa domanda (il 99,5% di tutti gli intervistati).

Questi risultati sono sostanzialmente simili a quelli del 2008 e del 2009, con una sola eccezione: quelli con 10 o più anni di esperienza sono aumentati costantemente dal 19,6% del 2008 al 29,4% del 2010.

Fig. xvi Percentuale di lavoro relativo al web

Tutto o quasi tutto il mio lavoro è relativo al web

57,4%

La maggior parte del mio lavoro è relativa al web

25,7%

Circa la metà del mio lavoro è relativa al web

9,7%

Circa un quarto del mio lavoro è relativo al web

4,1%

Il lavoro relativo al web è una piccola parte di quello che faccio

2,7%

Non svolgo alcun lavoro relativo al web

0,4%

Le percentuali si basano su 16.800 risposte a questa domanda (il 99,4% di tutti gli intervistati).

I risultati di quest'anno sono praticamente gli stessi di quelli degli ultimi due anni.

Fig. xvii Anni nell'attuale lavoro

Meno di un anno

24,5%

1 anno

13,4%

2 anni

17,1%

3 anni

15,4%

4 anni

8,7%

5 anni

6,4%

6 anni

3,3%

7 anni

2,1%

8 anni

1,5%

9 anni

1,4%

10 anni (o più)

6,0%

Non applicabile

0,3%

Le percentuali si basano su 11.127 risposte a questa domanda (il 66,1% di tutti gli intervistati).

Questa domanda riguardava solo i soci e/o gli impiegati. Anche se le risposte sono molto simili a quelle dello scorso anno, ci sono un paio di cambiamenti interessanti. Sono aumentati quelli che si trovano nel posto attuale da meno di un anno, mentre quelli che ci sono da due anni sono diminuiti di una pari percentuale.

Fig. xviii Numero di anni come freelancer

Meno di un anno

12,2%

1 anno

10,6%

2 anni

14,3%

3 anni

11,8%

4 anni

8,0%

5 anni

8,8%

6 anni

5,0%

7 anni

3,5%

8 anni

3,6%

9 anni

1,5%

10 anni (o più)

14,5%

Non applicabile

6,2%

Le percentuali si basano su 5.674 risposte a questa domanda (i 33.6% di tutti gli intervistati).

Questa domanda era solo per i freelancer. Le risposte sono molto simili a quelle dello scorso anno e proprio come lo scorso anno le prime due risposte sono state “2 anni” e “meno di un anno”, con “3 anni” e “10 anni (o più)” a contendersi il terzo posto.

Fig. xix Prossima mossa nella carriera lavorativa

Nuovo lavoro in una nuova organizzazione

16,2%

Ottenere una promozione nel mio attuale lavoro

15,9%

Stare dove sono

13,3%

Avviare la mia attività

12,8%

Apprendere nuove competenze

10,6%

Puntare ad una migliore classe di clienti

8,7%

Cambiare la mia area di specializzazione (ad esempio, da design a sviluppo)

4,8%

Trovare un socio le cui competenze siano complementari alle mie

3,2%

Cominciare (o espandere) la mia professione di autore o di relatore nelle conferenze

3,1%

Partecipare ad una conferenza/fare dei corsi/altre attività di istruzione

2,6%

Ottenere il mio primo impiego in questo settore

2,4%

Abbandonare la professione

1,6%

Altro

4,8%

Le percentuali si basano su 16.741 risposte a questa domanda (il 99.0% di tutti gli intervistati).

I risultati sono quasi esattamente gli stessi dell'anno scorso: più intervistati stanno cercando di lasciare le attuali aziende per un nuovo lavoro piuttosto che di essere promossi all'interno della loro attuale organizzazione. L'unico cambiamento nell'ordine delle risposte è tra “Avviare la mia attività” e “Stare dove sono”, che si sono scambiate la posizione.

Fig. xx Ferie retribuite

Meno di 6 giorni

3,1%

6-10 giorni

12,2%

11-15 giorni

25,6%

16-20 giorni

20,1%

21-25 giorni

20,6%

Più di 25 giorni

11,7%

Non applicabile

6,7%

Le percentuali si basano su 11.076 risposte a questa domanda (il 65,5% di tutti gli intervistati).

Sembrano non esserci cambiamenti significativi nei risultati degli ultimi due anni.

Fig. xxi Festività retribuite

1-3 giorni

3,6%

4-8 giorni

46,7%

9-11 giorni

24,9%

11-13 giorni

7,2%

13-15 giorni

4,0%

Più di 15 giorni

4,4%

Non applicabile

9,1%

Le percentuali si basano su 11.089 risposte a questa domanda (il 65,6% di tutti gli intervistati).

Come per la domanda precedente, sembra non esserci un cambiamento significativo rispetto ai risultati dell'ultimo anno dove le risposte coincidono (l'anno scorso c'era un'opzione “0 giorni” e nessuna “Non applicabile”)

I soldi, dolcezza

Fig. xxii Stipendio

Meno di 10.000 dollari

10,7%

$10.000-$19.999

8,3%

$20.000-$39.999

18,5%

$40.000-$59.999

24,1%

$60.000-$79.999

18,1%

$80.000-$99.999

9,6%

$100.000-$119.999

5,5%

$120.000-$149.999

3,0%

More than $150.000

2,0%

Le percentuali si basano su 16.584 risposte a questa domanda (il 98,1% di tutti gli intervistati).

Gli intervistati del 2010 hanno riportato una distribuzione dei Stipendi praticamente identica a quella riportata dagli intervistati nel 2008 e nel 2009: la curva complessiva è più piatta rispetto a quella del 2009.

Fig. xxiii Percentuale dell'ultimo aumento di stipendio

Il mio Stipendio è diminuito

4,6%

1-5%

34,7%

6-10%

15,7%

11-15%

6,9%

16-20%

5,0%

21-25%

2,7%

26-30%

1,4%

31-35%

0,9%

36-40%

0,6%

41-45%

0,4%

46-50%

0,7%

51-75%

0,6%

76-100%

0,4%

Più del 100%

0,3%

Non applicabile

25,3%

Le percentuali si basano su 11.082 risposte a questa domanda (il 65,6% di tutti gli intervistati).

Sebbene la distribuzione di risposte del 2010 è in gran parte simile a quella del 2009, c'è stato un sensibile calo tra quelli che hanno riportato una riduzione del Stipendio (il 4,6% rispetto al 5,1%) ed una diminuzione maggiore di coloro ai quali la domanda non era applicabile (il 25,3% rispetto al 31,5%). C'è stato un corrispondente innalzamento in tutte le altre categorie.

Fig. xxiv Tempo trascorso dall'ultimo aumento

0-3 mesi fa

16,2%

3-6 mesi fa

14,1%

6-9 mesi fa

10,5%

9-12 mesi fa

10,0%

1 anno fa

10,7%

2 anni fa

8,4%

3 anni fa

3,1%

4 anni fa

0,8%

5 o più anni fa

0,7%

Non applicabile

25,4%

Le percentuali si basano su 11.047 risposte a questa domanda (il 65.4% di tutti gli intervistati).

Abbiamo scoperto che il 61,6% degli intervistati ha avuto un aumento nell'anno antecedente il sondaggio, rispetto al 56,7% del 2009 e al 71,3% del 2008. Comparati ai risultati del 2009, per un minor numero di intervistati l'ultimo aumento è stato due anni fa, ma molti di più l'hanno avuto tre o più anni fa. Il numero di coloro i quali hanno risposto “Non applicabile” è calato leggermente.

Discriminazioni percepite

NOTA: Abbiamo usato la percentuale di intervistati che ha dichiarato o "Decisamente sì" o "Cautamente sì" per confrontare le percezioni di pregiudizio.

Fig. xxv Discriminazione percepita in base all'età

Assolutamente no

47,0%

Cautamente no

24,0%

Forse

15,2%

Probabilmente sì

9,4%

Sicuramente sì

4,4%

Le percentuali si basano su 16.673 risposte a questa domanda (il 98,6% di tutti gli intervistati).

Il 13.8% degli intervistati ha risposto sicuramente o probabilmente sì, sostanzialmente la stessa percentuale dello scorso anno e dell'anno prima. Uno spostamento interessante rispetto al 2009 riguarda l'innalzamento sostanziale degli “Assolutamente no” (dal 38,1% al 47%), mentre i “Cautamente no” sono diminuiti praticamente degli stessi punti percentuali (dal 33,2% al 24%).

Fig. xxvi Discriminazione percepita in base al sesso

Assolutamente no

76,1%

Cautamente no

13,1%

Forse

6,1%

Probabilmente sì

3,2%

Sicuramente sì

1,6%

Le percentuali si basano su 16.612 risposte a questa domanda (il 98.3% di tutti gli intervistati).

Tra gli intervistati, il 4,8% ha risposto assolutamente o probabilmente sì, praticamente la stessa percentuale dell'anno scorso e di quello prima (+0,5% rispetto al 2009). Il totale delle percentuali di risposte “Forse”, “Probabilmente sì” e “Sicuramente sì” è passato dal 10% del 2009 al 13,9% del 2010. Così come per il diagramma precedente, c'è stato un notevole decremento di “Cautamente no” ed un grande incremento in “Assolutamente no” (dal 66,5% al 76,1%)

Fig. xxvii Discriminazione percepita in base all'etnia

Assolutamente no

82,7%

Cautamente no

10,9%

Forse

4,1%

Probabilmente sì

1,4%

Sicuramente sì

0,9%

Le percentuali si basano su 16.633 risposte a questa domanda (il 98,4% di tutti gli intervistati).

Degli intervistati, il 2,3% ha risposto assolutamente o probabilmente sì, praticamente la stessa percentuale dello scorso anno. Possiamo di nuovo osservare lo spostamento verso “Assolutamente no” e lontano da “Cautamente no”.

Fig. xxviii Discriminazione percepita in base all'area geografica

Assolutamente no

32,3%

Cautamente no

18,8%

Forse

21,0%

Probabilmente sì

17,1%

Sicuramente sì

10,9%

Le percentuali si basano su 16.716 risposte a questa domanda (il 98,9% di tutti gli intervistati).

Il 28% degli intervistati ha risposto sicuramente o probabilmente sì, ossia una percentuale maggiore rispetto al risultato dello scorso anno (il 24,8% nel 2009). Si può osservare ancora una volta lo spostamento verso “Assolutamente no” e lontano da “Cautamente no”

Fig. xxix Discriminazione percepita in base alla disabilità

Assolutamente no

11,2%

Probabilmente no

10,8%

Forse

3,5%

Cautamente sì

1,3%

Sicuramente sì

0,7%

Non applicabile

72,6%

Le percentuali si basano su 16.674 risposte a questa domanda (il 98,6% di tutti gli intervistati).

Il 2,0% degli intervistati ha risposto sicuramente o cautamente sì: esattamente la stessa percentuale dello scorso anno. Rispetto all'anno precedente ci sono state più persone a cui la domanda non si applica.