No. 94

Titolo originale: Content Modelling: A Master Skill

Pubblicato in: Content Strategy

Scritto da Rachel Lovinger

In “Ambulante, Sarto, Content Strategist,”, che potete trovare in questo stesso numero, vi ho chiesto un'opinione sulle capacità da padroneggiare per diventare un master content strategist, ma non mi sembra giusto chiedere a voi senza dirvi quali sono alcune delle mie preferite. Sempre di più mi rendo conto che il modello del contenuto è uno degli strumenti più importanti della content strategy che ho a mia disposizione. Mi permette di rappresentare il contenuto in una maniera tale da tradurre le intenzioni, i bisogni degli stakeholder e i requisiti funzionali della user experience design in qualcosa che può essere creato dagli sviluppatori che stanno implementando un CMS. Il modello del contenuto mi aiuta ad essere sicura che la visione del contenuto diventi realtà.

Che cos'è il modello del contenuto?

Un modello del contenuto documenta tutti i differenti tipi di contenuto di un dato progetto. Contiene le definizioni dettagliate degli elementi di ciascun tipo di contenuto e le loro reciproche relazioni. Potete catturare una versione ad alto livello in un organigramma o usare un foglio di calcolo per catturarne una versione più dettagliata. Il livello di dettaglio del modello è determinato dagli scopi per cui viene realizzato.

Un semplice modello del contenuto ad alto livello.

Il modello ad alto livello rappresentato sopra mostra alcuni tipi di contenuto comuni di un sito web di musica e come sono in relazione tra di loro. Gli oggetti nel carrello di vendita avranno dei link alle pagine delle canzoni più in rilievo, degli artisti e gli album elencati. Le pagine degli album, degli artisti e delle canzoni avranno anche dei link tra di loro. Questo modello può essere usato per validare il concetto con gli stakeholder e aiuta gli architetti dell'informazione e i designer a cominciare a pensare alle implicazioni per il flusso del sito.

Per la maggior parte del tempo, tuttavia, avrete bisogno di un modello del contenuto più dettagliato, che scomponga ciascun tipo di contenuto nei suoi componenti e fornisca informazioni quali il formato nel quale aspettarsi ciascun attributo. Nell'esempio precedente, un modello più dettagliato, che mostri la ramificazione dell'informazione catturata riguardante un album, un artista o una canzone, sarà sviluppato per informare il design delle pagine stesse e aiutare a configurare il CMS. Infine, sarà anche utile per la formazione dei creatori del contenuto.

Perché è importante il modello del contenuto?

Il modello del contenuto influenza ed è contemporaneamente influenzato dal lavoro di molte altre discipline. Un modello di contenuto aiuta a chiarire i requisiti e incoraggia la collaborazione tra i designer, gli sviluppatori che creano il CMS e i creatori del contenuto.

Per gli architetti dell'informazione ed i designer - Il modello del contenuto aiuta gli architetti dell'informazione e i designer ad assicurarsi che la pagina che stanno progettando abbia posto per tutti i tipi di contenuto del sito e fornisca una guida sulle parti di testo e media che saranno a disposizione sulla pagina. Allo stesso tempo, il modello del contenuto ha bisogno di supportare il contenuto, il layout e la funzionalità descritti nel design. Se ci sono delle didascalie nel layout, queste devono essere catturate nel modello dell'Immagine. Se gli eventi devono essere ordinati per data su un calendario, allora Data deve essere catturato in un campo separato e deve contenere dei dati ordinabili, non del semplice testo. A seconda della complessità del sito, un livello di dettaglio da alto a medio è solitamente sufficiente per i designer.

Per gli sviluppatori - Il modello del contenuto aiuta gli sviluppatori a comprendere i bisogni e i requisiti del contenuto mentre configurano il CMS. Dati i molti tipi di CMS, ci sono molti modi per ottenere lo stesso effetto. Se il modello del contenuto indica qualcosa che non è facilmente ottenibile con un certo CMS, aiuta gli sviluppatori ad aggiustare il loro approccio per creare il risultato desiderato in un modo che sia compatibile con il modo in cui funziona il CMS. Gli sviluppatori avranno bisogno di un livello di dettaglio maggiore nel modello del contenuto. Se il content strategist non glielo fornisce, gli sviluppatori interpreteranno le esigenze del contenuto e troveranno da soli i dettagli e potrebbero non essere nella posizione di poter tenere a mente tutti i requisiti del design, così come i bisogni dei produttori di contenuto che useranno il sistema.

Per gli autori e i produttori del contenuto - Il modello del contenuto dà agli autori e ai produttori del contenuto delle linee guida su quale contenuto scrivere o creare e come inserirlo nel CMS. Sebbene non siano di solito parte del processo di modellazione del contenuto, è importante tenere a mente questo audience perché saranno loro a lavorare ogni giorno con il CMS. Per amor loro, cercate di mantenere intuitivo il modello, di essere consistenti dove ci sono delle analogie e di tenere al minimo le attività ridondanti. A seconda di come imposterete il modello del contenuto, potete rendergli la vita facile nel portare a termine il proprio lavoro, oppure potete spaventarli alla sola idea di usare il sistema.

Come si crea un modello di contenuto?

Ci sono tre cose principali da considerare:

  1. Il modello di assemblaggio: il modo in cui i creatori del contenuto metteranno insieme i singoli pezzi di contenuto per creare pagine web, campagne, documenti o altri prodotti del contenuto.
  2. I tipi di contenuto: le varie configurazioni del contenuto che sono sufficientemente distinte da essere tipi unici nel sistema
  3. Gli attributi del contenuto: gli elementi del contenuto e i metadati che creano ogni tipo, incluso il modo in cui si relazionano con gli altri.

Il modello di assemblaggio

È importante capire che la maggior parte dei CMS ha una “deviazione”, ossia spesso vengono progettati attorno ad alcune “unità” di contenuto per cui vengono ottimizzati. Per le applicazioni blog l'unità è il post. Per Sharepoint, l'unità è un documento. Per la maggior parte degli strumenti di gestione del contenuto web l'unità è una pagina web, anche se è più probabile che faremo siti dinamici che useranno (e riutilizzeranno) il contenuto in una serie di configurazioni.

Durante una conversazione all'inizio di un progetto che utilizzava FatWire, cominciai a fare delle bozze su come gli elementi di una pagina avrebbero potuto essere assemblati. Uno degli sviluppatori osservò immediatamente: “Quello è un modo molto Interwoven per fare le cose. Non possiamo farlo così in FatWire.” Interwoven è una linea di prodotti CMS che vi permette di identificare un gruppo ripetibile di attributi all'interno dell'oggetto di contenuto. Ad esempio, un singolo oggetto FAQ potrebbe essere composto da una domanda, una risposta, un'immagine facoltativa ed un eventuale link. Quando si crea la pagina, il creatore del contenuto può “replicare” l'intero gruppo di attributi per creare quanti oggetti FAQ desideri per completare la pagina. FatWire non permette quel tipo di replica senza fine di gruppi di attributi. Si deve o specificare il numero massimo di campi di cui si ha bisogno per tutti gli insieme domanda-risposta (e l'utente può lasciarne alcuni bianchi) oppure si deve creare un insieme domanda-risposta come tipo di contenuto separato a sé stante e poi assemblare gli insiemi in una lista nella pagina FAQ.

Per prendere queste decisioni, dovete considerare quando deve essere modulare il vostro contenuto. Alcuni tipi di contenuto, come un comunicato stampa, potrebbero essere abbastanza autonomi: ogni istanza di Comunicato Stampa creerà una pagina. In altri casi, ci saranno delle pagine realizzate a partire da diversi moduli di contenuto riutilizzabili uniti per creare l'insieme. Nell'esempio delle FAQ, se volete essere in grado di usare alcune domande su più pagine FAQ, allora ha senso avere ciascun insieme domanda-risposta come un oggetto di contenuto a sé stante. Poi, potrebbero essere manualmente riorganizzati in liste o gli si potrebbero assegnare dei tag con dei termini che permettano l'assemblaggio dinamico per argomento nelle FAQ.

Alcune altre cose da prendere in considerazione quando si pensa al modello di assemblaggio:

  • Quanto deve essere strutturato il contenuto? Dovete catturare dei dati specifici, identificabili unicamente che possano essere usati per riordinare o filtrare il contenuto (ad esempio, data, prezzo, rating, autore o location?)
  • Quanto deve essere flessibile il contenuto? Riuscite a prevedere quali saranno gli elementi di una pagina, quanti e in quale ordine oppure dovete supportare una struttura aperta con la possibilità di aggiungere un numero che varia di elementi di contenuto a una qualsiasi parte della pagina?
  • Quanto deve essere riutilizzabile il contenuto? Riuscite a tenere separate le parti riutilizzabili così che possano essere condivise tra le differenti pagine del sito?
  • Quanto sono tolleranti i creatori del contenuto riguardo i processi laboriosi? Se gli chiedete di prendere molto contenuto non strutturato e di suddividerlo in una dozzina di campi dati distinti, avranno tempo per farlo? Se siete fortunati, può essere che siano già abituati a fare questo tipo di lavoro, ma cercate di evitare di chiedergli di spezzare il contenuto se non c'è uno scopo funzionale, perché questa operazione può essere molto time-consuming.

Non preoccupatevi troppo di ottenere risposte precise a queste domande allo stadio iniziale del progetto. Queste informazioni vi aiuteranno a guidare le decisioni nei prossimi step, quindi, anche se non riuscite ad ottenere consenso sulle risposte, già avere le domande vi aiuterà a pensare e a discutere durante il resto dei task.

I tipi di contenuto

Domande riguardanti quanto deve essere strutturato un contenuto vi aiuteranno a determinare che cosa costituisce un tipo di contenuto distinto. Se il contenuto non deve essere strutturato, potete avere un tipo di contenuto base e mettere qualunque cosa in quello. Questa è la premessa dietro al blog post: molto flessibile ma poco strutturato.

Più probabilmente, vorrete creare almeno alcuni tipi di contenuto strutturato. Poi, dovete astrarre i tipi di contenuto che state creando e cercare dei pattern. Considerate gli elementi che creano un pezzo di contenuto e cercate di capire quanti attributi hanno in comune. Ad esempio, una Ricetta è chiaramente piuttosto differente da uno Slideshow, ma il Profilo di una Band è sufficientemente simile al Profilo di un Attore da poter essere due varianti delle stesso tipo Profilo che sta alla base dei due?

Ci sono altre ragioni per rendere qualcosa come tipo di contenuto separato:

  1. Elementi distinti, riutilizzabili.Potreste decidere di creare un tipo di contenuto Autore che contiene nome, biografia e foto di ciascun autore. Queste possono poi essere associate con ciascun tipo di contenuto scritto da quella persona.
  2. Requisiti funzionali.Un Video potrebbe essere un differente tipo di contenuto perché il layer di presentazione ha bisogno di essere preparato per invocare il player video.
  3. Requisiti organizzativi.Un Comunicato Stampa potrebbe essere molto simile ad una Pagina di Contenuto generica, ma solo il Comunicato Stampa apparirà automaticamente aggregato nella Newsroom. È più semplice per questi essere filtrati se sono un tipo di contenuto unico.

Le linee possono apparire sfuocate, specialmente perché alcuni elementi all'interno del tipo saranno sempre opzionali. A volte tutto si riduce ad una domanda: “Quante differenze ci vogliono perché qualcosa sia una cosa completamente differente?” Quando vi trovate in una situazione che non si riesce a definire, probabilmente è una buona idea collaborare con il team dei tecnici e gli analisti finanziari o con gli analisti funzionali per trovare l'approccio migliore.

Gli attributi del contenuto

Nell'ultimo step, dovrete identificare ciascun elemento distinto di ogni tipo di contenuto. Questo include sia il contenuto che si vede su una pagina, sia i metadati, che non si vedono. Include anche le relazioni ad altri tipi di contenuto. Ad esempio, se create un tipo di contenuto Autore separato, dovrete indicare che una Revisione può essere associata ad un Autore.

Alcuni elementi saranno ovvi: il comunicato stampa ha un titolo, magari un sottotitolo, un'immagine opzionale e il corpo del testo. Ma determinare quali pezzi di informazione devono essere catturati in campi separati può essere talvolta una sfida. Considerate il seguente scenario:

  • Layout Alcune cose devono essere mostrate con uno stile completamente diverso oppure in posti che cambiano all'interno della pagina? Dovreste evitare di avere il markup e gli stili salvati con il contenuto, quindi, idealmente, ciascun elemento che deve essere mostrato diversamente dovrebbe stare nel suo campo. Ad esempio, potreste semplicemente creare la parte sottotitolo del corpo del testo e chiedere ai vostri redattori di metterla in grassetto, ma funzionerà con il feed RSS o su un dispositivo mobile?
  • Riutilizzo Di nuovo, un campo dati separati può essere estratto e usato in maniera indipendente dal resto della pagina, ma non lo si può fare se fa parte di un unico testo.
  • Riordinare e filtrare Se volete essere in grado di riordinare il contenuto per data o filtrare il contenuto riguardante un particolare città, questi pezzi di informazione devono essere in un campo da soli, così che possano essere riordinati o filtrati.

Una volta che avete determinato quali sono i differenti elementi, dovete anche catturare informazioni quali il formato in cui ogni elemento dovrebbe essere e se è richiesto oppure no. Ad esempio, se volete riordinare un certo tipo di contenuto per data, allora ogni istanza deve avere una data e non potete avere alcune date inserite come mm/dd/yyyy e alcune inserite come dd/mm/yyyy. Di nuovo, coordinatevi con il vostro team tecnico ed assicuratevi di fornirgli le informazioni di cui avete bisogno per configurare il sistema e coordinatevi con l'analista finanziario/funzionale per essere sicuri che le vostre raccomandazioni siano allineate.

Documentazione del modello di contenuto

Dal momento che il modello di contenuto è indirizzato a diversi audience, a diversi stadi del progetto, trattatelo come un documento vivo. Non è mai del tutto completato, dovete smettere di aggiornarlo solo quando il progetto sarà finito. Come tale, è meglio che sia un documento di lavoro piuttosto che un deliverable finito. Lungo il ciclo di vita di un modello di contenuto molte persone ci faranno delle aggiunte ed è anche possibile che sarà di proprietà di diverse persone a diversi stadi. In molti dei miei progetti ad un certo punto ho passato il modello del contenuto a un analista funzionale o a uno sviluppatore.

Principalmente, il team di progetto utilizzerà il modello di contenuto al suo interno. Ho già incontrato degli stakeholder che volevano rivedere il modello di contenuto “in progress”. Non avevano molto da dire una volta che l'avevano tra le mani. Quello che realmente vogliono è un CMS che soddisfi i loro requisiti in termini di design, di tecnologia ed economici e che sia utile alle persone che dovranno usarlo. Il modello di contenuto aiuta il team a far sì che ciò accada.

Nel caso ce ne fosse bisogno dovrete chiedere agli stakeholder in merito ad alcuni input o decisioni. Potrebbe essere più utile estrarre i dettagli salienti e presentarglieli separatamente. In questo modo possono concentrarsi sulla questione che state discutendo piuttosto che cercare di comprendere l'intero modello del contenuto.

Se dovete inoltre creare un corso sull'uso del CMS o delle linee guida per la produzione del contenuto, il modello di contenuto sarà utile come punto di partenza. Potete estrarre facilmente le informazioni man mano che ne avete bisogno e risistemarle in un documento più user-friendly. Sebbene dobbiamo aspirare ad avere un CMS ben configurato e che sia intuitivo e semplice da usare, la realtà dell'implementazione è solitamente più complicata di così. Dare le guide appropriate agli utenti del CMS potrebbe fare la differenza tra il percepire un progetto come ben riuscito oppure come un autentico disastro.

Conclusione

Un modello del contenuto è uno strumento potente per rafforzare la comunicazione e per allineare gli sforzi tra le risorse che si occupano di UX design, di redazione e di questioni tecniche di un progetto. Definendo chiaramente il modello di assemblaggio, i tipi di contenuto e gli attributi del contenuto, possiamo aiutare a far sì che la content strategy pianificata diventi una realtà per i creatori di contenuto. Nei miei progetti recenti, trovo che la modellazione del contenuto sia sempre più richiesta. È una capacità importante per ciascun content strategist, specialmente per quelli che puntano all'eccellenza.

Illustrazioni: Carlo Brigatti

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Cenni sull'autore

Rachel Lovinger

Rachel LovingerRachel Lovinger è Content Strategy Director in Razorfish NYC. Si dedica all'esplorazione di un futuro nel quale l'informazione sia strutturata più efficacemente e in cui le connessione utili si rivelino più facilmente. Potete trovarla su Twitter, su Scatter/Gather e nelle conferenze in giro per il mondo.