No. 101
Numero 101 - 1 Ottobre 2014

il giorno della dipendenza: poteri e pericoli delle soluzioni esterne

Soluzioni esterne o fai da te?. È una questione che tutti abbiamo dovuto affrontare, ma sapete come rispondere? Scott Fennell ci guida attraverso un miglior processo decisionale per determinare se utilizzare soluzioni in-house o esterne al proprio ufficio. Suggerimento: tutto si basa sulla valutazione di rischi e opportunità da entrambe le parti.

Un passo avanti: migliorare la performance con il prebrowsing

Vogliamo siti web più veloci e i browser ci aiutano a raggiungere questo obiettivo, ricercando pattern di navigazione degli utenti, analizzandone i comportamenti e facendo supposizioni su dove potrebbero cliccare successivamente. Ma noi conosciamo meglio sia i nostri siti sia i nostri utenti e possiamo usare questi dati per far lavorare i browser in maniera proattiva. Il predictive browsing mette in coda le risorse ancora prima che gli utenti le richiedano, creando un'esperienza più veloce e senza intoppi. Santiago Valdarrama esamina costi e benefici di tre tecniche a nostra disposizione per il prebrowsing.

Numero 100 - 18 Settembre 2014

Come si legge

Quando leggiamo, filtriamo il testo attraverso le nostre esperienze e le passate conversazioni. Mettiamo le parole in un contesto. Interpretiamo. Ma in che modo possiamo usare la tipografia per dare il benvenuto ai lettori e per convincerli a sedersi con noi per questo processo? Jason Santa Maria di A List Apart ce lo spiega in questo estratto dal Capitolo 1 di On Web Typography, il suo nuovo libro pubblicato da A Book Apart.

Numero 99 - 8 Settembre 2014

Giardini, non cimiteri

Lo stream è perfetto per mostrare quel contenuto che si può scorrere in fretta in maniera tempestiva, ma la sola organizzazione in ordine cronologico inverso porta a una terribile perdita del contesto. Cosa possiamo fare per rendere il contenuto più semplice da capire per quelli che vi si imbattono per la prima volta? Allen Tan esplora dei metodi per far sì che i nostri archivi trascurati diventino spazi fiorenti e vivi.

Web Design radio-comandato

Tab, modal overlay, navigazione nascosta: abbiamo sviluppato molti pattern che ci aiutano nella progettazione di design per schermi mobile, ma questi pattern tendono a mostrare e a nascondere il contenuto usando JavaScript, che già di per sé pone delle sfide. Art Lawry esplora delle tecniche per ridurre questa dipendenza da JavaScript usando un'improbabile tool: i radio button.

Numero 98 - 22 Agosto 2014

Bambini dai 4 ai 6 anni: l'oscura età di mezzo

Pieni di conoscenza e creatività, ma a malapena in grado di leggere, i bambini tra i quattro e i sei anni occupano una zona oscura per i designer: troppo grandi per i giochi della prima infanzia, ma troppo piccoli per la maggior parte delle app e dei giochi creati per i bambini grandi. Impariamo a conoscere questo gruppo in un estratto dal libro di Deb Gelman, Design for Kids, disponibile presso Rosenfeld Media.

Numero 97 - 6 Agosto 2014

Persuasione: applicare il Modello della Probabilità di Elaborazione

La persuasione non è un artificioso discorsetto pubblicitario o una promessa di un campagna: è inerente al contenuto, allo stile e al modo in cui vengono inviati i nostri messaggi, nel bene e nel male. Qualunque cosa diciamo, facciamo e progettiamo ha un impatto sul modo in cui viene percepito il nostro messaggio, quindi perché non mettiamo al lavoro tale potere per noi sul web? Victor Yocco ci mostra in che modo incorporare una comprensione approfondita delle basi psicologiche della persuasione nei nostri design, permettendoci di raggiungere meglio - e conquistare - i cuori dei nostri utenti.

Strutturare una nuova cultura della collaborazione

La collaborazione è cruciale nelle imprese creative, ma costruire una cultura che ne permetta lo sviluppo può essere difficile, particolarmente nelle organizzazioni tradizionali, con mentalità gerarchica. Tuttavia, con poche modifiche, qualunque spazio ha il potenziale per diventare il focolaio del pensiero connesso. Come ha di recente imparato Rosie Manning, la vera collaborazione prospera in un ambiente creato sulla fiducia, sull'apertura e sulla flessibilità.

Numero 96 - 31 Luglio 2014

Essere all'altezza dei propri ideali di business

Tutti noi vogliamo fare un lavoro che rispecchi i nostri valori, che ci permetta di essere all'altezza dei nostri ideali, ma vogliamo anche poter tenere accese le luci, retribuire il personale e possibilmente anche espanderci. Come possiamo progettare le nostre agenzie, i nostri studi o il nostro business come freelancer per perseguire entrambe gli obiettivi? Geoff DiMasi afferma che la risposta a questa domanda risiede nello stabilire una vision per il nostro lavoro e collegare direttamente tale vision al modo in cui valutiamo i possibili clienti e i potenziali lavori. È qui per aiutarci a cominciare.

Prototipi di workflow

Atomic design. Wireframe HTML. Style tiles. Tutti noi stiamo cercando di adattare i nostri processi, deliverable e tecniche per andare incontro alle sfide poste dal web multi-device in rapida evoluzione. Tuttavia, è probabilmente impossibile sostituire il nostro workflow tutto d'un colpo e poi, comunque, chi può dire che le linee guida di qualcun altro funzioneranno con il nostro team? Vediamo come il team di Mark Llobrera ha lasciato perdere l'idea del workflow perfetto e come, al contrario, ha adottato un approccio più iterativo per processare il cambiamento.

Numero 95 - 29 Luglio 2014

Accessibilità: l'ingrediente mancante

Se l'economia è la scienza triste, l'accessibilità è stata per molto tempo la branca meno amata del web design and development, nonché la richiesta avanzata di meno da parte dei clienti. La tipografia e le griglie (specialmente quelle flessibili) hanno moltissimi fan. CSS, Sass e i framework attirano grandi folle di appassionati. Ma perfino i front-ender più tosti e i più devoti seguaci delle best practice sembrano ammosciarsi di fronte alle attuali nonché molto migliorate tecniche di accessibilità. Come risultato, mentre la maggior parte di noi è rimasta alla pari con i metodi, le tecnologie e le sfide emergenti del design e dello sviluppo multi-device, specifiche essenziali e ben supportate come WAI-ARIA rimangono dolorosamente sotto-implementate. Anche i migliori tra noi sembrano considerare l'accessibilità un qualcosa che va fatto alla fine del lavoro. Andrew Hoffman spiega i vantaggi e le necessità di un approccio accessibility first.

L'email può essere responsive?

Che le si ami o le si odi, non si può certo negare la popolarità delle email HTML. Inoltre, come il web prima di lei, la inbox è ufficialmente diventata mobile, con oltre il 50% delle email aperte sui device mobile. Tuttavia, il design delle email è una pratica scandalosamente datata. (Vi ricordate com'era scrivere codice prima che i web standard diventassero… standard?). Ma la programmazione di email non emdeve/em essere una lezione di frustrazione. Sebbene i designer di email debbano ancora creare i layout usando le tabelle e assegnargli stili tramite attributi HTML e (o mamma!) stili inline, un certo numero di intrepidi designer sta prendendo le moderne tecniche pionieristiche per il web e le sta applicando all'arcaica pratica dell'email design. Jason Rodriguez ci mostra come applicare i principi del responsive web design al regno, frustrante ma essenziale, dell'email design.

Numero 94 - 24 Giugno 2014

Introduzione a CSS Shapes

La nuova specifica CSS Shapes ha il potenziale per cambiare il modo in cui si pensa alla sistemazione del contenuto su una pagina web. Sara Soueidan ci guida attraverso i vari modi in cui si può usare questa proprietà, con risultati che vanno dal semplicemente elegante allo sbalorditivo.

DRY e i mixin

Potreste già avere una certa familiarità con il principio DRY per scrivere codice: Don't Repeat Yourself (Non ripeterti). Usare Sass è un ottimo modo per raggiungere questo obiettivo, ma Sam Richard ci invita a fare un passo in più. Per la fine di questo articolo, starete già adattando i vostri mixin Sass per utilizzare la quantità minima in assoluto di codice, così che le vostre pagine saranno super leggere e rapide nel caricamento su qualunque piattaforma. La magia di Sass vi aspetta, allacciate le cinture!

Numero 93 - 28 Maggio 2014

Creare style guide

Una style guide, nota anche come pattern library, è un documento sempre in evoluzione che descrive in dettaglio il codice front-end per tutti gli elementi e per tutti i moduli che compongono un sito web o un'applicazione. Inoltre, documenta il linguaggio visuale del sito, dagli stili per l'header alla palette di colori. In breve, una style guide ben fatta è una guida onnicomprensiva a cui può far riferimento l'intero team quando deve decidere sui cambiamenti e sulle iterazioni da fare su un sito. Susan Robertson ci mostra come creare e mantenere una style guide che aiuti tutti, dai product owners e product producers ai designer e agli sviluppatori a mantenere il brand e gli obiettivi di un sito in continuo mutamento.

Asse z: design per il futuro

Per anni abbiamo visto il web come uno spazio bidimensionale pieno di pagine messe le une accanto alle altre su un piano infinito e piatto. Tuttavia, man mano che i device per cui progettiamo assumono una serie di forme e dimensioni diverse, dobbiamo adottare nuovi modi di progettare. Progettare per l'asse z significa incorporare la fisica tridimensionale nel design di un'interfaccia. Wren Lanier ci spiega come, usando l'asse z per sistemare gli elementi dell'interfaccia uno sopra o sotto l'altro, possiamo realizzare sistemi di design migliori, più flessibili e più intuitivi da usare e creare nuovi pattern che preparano la strada per quelle che saranno le interazioni del futuro.

Numero 92 - 5 Maggio 2014

Layout content out

Le griglie vanno più che bene per dividere una tela predefinita e guidare il modo in cui il contenuto rientra in una pagina, ma quando si progetta per la natura fluida del web, si ha bisogno di qualcosa di più responsive. Entrano quindi in gioco le proporzioni, che gli architetti, gli scultori e i book designer hanno tutti usato nel loro lavoro come aiuto per impostare il tono delle loro composizioni e per riportare le dimensioni del proprio materiale dallo schizzo al prodotto finale. I designer possono applicare un processo simile al web concentrandosi sul tono e sulla forma del nostro content first, per poi lavorare verso l'esterno per progettare dei sistemi di griglie fluide basate sui rapporti che consentono di creare armonia tra il contenuto, il layout e lo schermo. Nathan Ford fa un passo avanti verso layout web più sofisticati e incentrati sul contenuto.

Capacità relazionali per i lavoratori del Web

Il web tocca tutti gli aspetti dell'attività di un'azienda, dal marketing al customer service, dal product development al branding, dalle comunicazioni interne al recruiting. Questa è l'era dei servizi digitali cross-platform, delle reti veloci e dei dispositivi mobile. Sembra il momento giusto per essere una persona che crea siti web. Allora perché ci sentiamo frustrati così spesso? Perché abbiamo il burnout o la depressione? Cos'è che rende difficile fare un lavoro che abbia significato, che ci soddisfi? Tre parole: capacità di comunicazione. Jonathan Kahn, che scrive spesso per ALA, ci spiega perché è importante e come migliorare la nostra capacità di comunicare ci dia degli strumenti che facilitano la collaborazione e che creano le opportunità per migliorare il nostro lavoro, la nostra azienda e magari addirittura il nostro mondo.

Numero 91 - 10 Aprile 2014

La battaglia per il campo body

Nel tentativo di combinare le richieste di design multi-device con testi pieni di contenuti multimediali, siamo finiti contro a un muro. L'approccio a pezzi (o chunk), composto di campi e template, che abbiamo sviluppato, non può salvarci dall'accoppiamento sbagliato tra il nostro contenuto e gli strumenti descrittivi di HTML. La buona notizia è che non dobbiamo convertire tutti i nostri progetti in XML per usufruire della saggezza della community di XML. Possiamo pubblicare del contenuto strutturato che supporti i bisogni degli editor e degli art director di oggi e contemporaneamente rendere il nostro contenuto adatto alle generazioni future, usando degli elementi e delle proprietà personalizzate per rappresentare il significato del contenuto, trasformandolo in HTML come output e assicurandoci che i tool di editing condividano lo stesso vocabolario.

Numero 90 - 20 Marzo 2014

Animazioni Web all'opera

Usiamo HTML per raccontare storie e comunicare grandi quantità di informazioni e le animazioni possono aiutarci a migliorare entrambe questi aspetti. Proprio come la gerarchia guida gli utenti attraverso il contenuto, l'animazione li guida attraverso le interazioni, aiutandoli a comprendere relazioni, struttura, causa ed effetto. Rachel Nabors ci racconta la sua passione per le animazioni CSS3, Canvas, SVG, la web audio API, webGL e tutto il resto, spiegandoci perché abbiamo bisogno di animazioni web e web animators.

UI Animation e UX: un'amicizia malcelata

Le parole animazioni web fanno correre molti di noi alla frenetica ricerca del pulsante skip intro, ma aggiungere movimento al nostro lavoro può avere un significato ed essere funzionale, se troviamo le giuste circostanze. Le animazioni possono dare degli indizi, guidare l'occhio e smussare gli angoli altrimenti troppo spigolosi di alcune interazioni web. Val Head ci mostra in che modo ciò sia possibile con CSS.

Numero 89 - 26 Febbraio 2014

Design per interazioni semplici

Che contribuiate alla user experience, allo sviluppo o alla strategia per un sito web, avete il dovere verso il vostro lavoro, la responsabilità etica e (in molti casi) legale di rendere il sito accessibile e un dovere altrettanto pressante verso gli stakeholder, la vostra creatività e la vostra carriera di rendere un sito accessibile emsenza/em sacrificare un briciolo di design o di innovazione. Cosa deve fare, quindi, un creatore di siti o applicazioni? Tanto per cominciare, deve leggere questo libro! Siamo entusiasti di presentarvi in esclusiva un estratto dal Capitolo 5 di A Web for Everyone: Designing Accessible User Experiences di Sarah Horton e Whitney Quesenbery, disponibile presso Rosenfeld Media, con uno sconto del 20% per i lettori di ALA.

Numero 88 - 11 Febbraio 2014

A List Together

A List Apart ritorna alle sue radici: creare una community, dare una piattaforma alle nuove voci e riportare l'entusiasmo per il web tra le persone. Stiamo operando dei cambiamenti al modo in cui lavoriamo, partendo dalla nostra decisione di mettere come open source il codice stesso che fa girare alistapart.com e vorremmo che voi partecipaste. Il nostro Mat Marquis vi invita a contribuire con del codice e con delle idee via GitHub, vi presenta i nostri acquisition scout e vi sprona ad usare ALA e i suoi editor per condividere le vostre idee e i vostri insight con l'intera community del web design e development.

Scrivere vuol dire pensare

Quando scrivete del vostro lavoro, rendete tutti più capaci, compresi voi. Se fatto bene, questo tipo di condivisione vi permette di contribuire con dei segnali piuttosto che con del rumore. Scrittori si diventa, non si nasce. Spesso sentiamo di gente che dice di voler scrivere per A List Apart o di voler cominciare un blog, ma non sa da dove iniziare. Si sentono imprecisi e sopraffatti dal compito. Se cominciate ad identificarvi con questa descrizione, continuate a leggere perché Sally Kerrigan vi accompagnerà nel percorso della scrittura, spiegandovi come funziona e come diventare bravi.

Numero 87 - 16 Gennaio 2014

Un attimo di respiro

Lavorare moltissime ore, fino a tardi, sera dopo sera, week-end dopo week-end, fa da sempre parte della cultura del web design e development. Specialmente nella sottocultura delle startup, ci vantiamo di lavorare molte ore e di dormire poco. Fa tutto parte del mito preferito di una nuova generazione, in cui si entra nelle fasi iniziali in un'azienda destinata a un'enorme IPO (Initial Public Offering), si lavora fino allo stremo per un anno o due e alla fine si è ricchi e felici. La verità è molto meno glamour: il modo in cui lavoriamo mette a dura prova la nostra corteccia prefrontale, nuocendo non solo alla nostra preziosa salute, ma anche alla nostra produttività. Nick Cox condivide con noi le evidenze scientifiche che stanno dietro gli alti costi della nostra modalità di crisi costante e ci spiega come arrivare ad un miglior equilibrio.

Numero 86 - 4 Gennaio 2014

Consideriamo anche gli schermi grandi

Da più di tre anni ormai stiamo creando design responsive e abbiamo a nostra disposizione delle librerie di pattern per il piccolo schermo e dei portfolio che provano le nostre abilità. Ma per quel che riguarda gli schermi più grandi? Mentre siamo abituati ad usare un design liquido per i breakpoint più piccoli, permettendo al nostro contenuto di espandersi e di contrarsi al bisogno, pochi di noi considerano quello che succede oltre la larghezza massima di circa 960 pixel, che può lasciare molti pixel inutilizzati sugli odierni display desktop. Mike Pick esplora il modo in cui si usa lo spazio negativo, la dimensione, la densità e gli strumenti di layout come le griglie, i moduli e le colonne per andare oltre la barriera del layout da 1024 pixel.

Progettare Web App Offline-first

Pensiamo sempre che i nostri utenti siano come noi: con gli ultimi device, con il software più recente e con le connessioni più veloci. E mentre noi manteniamo un autentico zoo di vecchi device e browser per i nostri test, passiamo la maggior parte del tempo a creare partendo dalla comodità dei nostri moderni e sempre connessi device desktop. Ma cosa succede quando i nostri utenti scendono nella metropolitana, si imbarcano su un aereo, vanno online in campagna o semplicemente si trovano nell'angolo sbagliato della stanza, quello in cui non arriva internet? La verità è che l'essere offline è un fatto della vita, ma ci sono dei modi per progettare per quando non si è collegati. Alex Feyerke ci racconta tutto.

Numero 85 - 19 Dicembre 2013

Perché Sass?

Ero un riluttante sostenitore di Sass. Scrivo fogli di stile a mano! Non ho bisogno d'aiuto! E sicuramente non voglio aggiungere della complessità extra al mio workflow. Vade retro! Così dice il designer, mago di CSS e co-fondatore di Dribbble Dan Cederholm all'inizio del suo nuovo libro citeSass For Web Designers/cite, pubblicato oggi da A Book Apart. Tuttavia, lo scettico convertito scopre presto che il popolare pre-processore CSS può essere un potente alleato anche per il più appassionato artigiano del front-end design/development. Dan non ha mai imparato nulla di CSS senza condividerlo (ed è davvero bravo come insegnante) e in questo esclusivo estratto dal Capitolo 1 di Sass For Web Designers, avrete un assaggio di come Dan ha imparato a smettere di preoccuparsi ed usare Sass per avere più controllo sui suoi fogli di stile e siti.

Numero 84 - 19 Novembre 2013

Flat UI e form

Sebbene alcuni sostengano che le interfacce utente flat siano solamente una moda o l'ovvia risposta ai trend scheumorfici, molti designer hanno adottato l'approccio flat perché la riduzione degli stili visuali (come i gradienti, le drop shadow e i bordi) crea interfacce che sembrano più semplici e più pulite. Il problema è che molte flat UI sono create ponendo l'attenzione sulla distribuzione di contenuto, ma prestandone pochissima ai componenti transazionali e interattivi (cioè, le form). Cosa accade allora quando le flat UI e le form si scontrano? La user experience potrebbe soffrirne e spesso è così. Evitate che le vostre form falliscano usando una ridondanza controllata per comunicare la differenza.

Gestire la quantità di moto di un progetto digitale

Si cominciano i progetti digitali di buon umore ma si scade rapidamente in cattiva comunicazione e crisi. Tuttavia non è necessario che vada proprio in questo modo. Estendete l'armonia di un kickoff iniziale per tutta la vita dei vostri progetti: comprendendo le guide organizzative del cliente e i giocatori chiave prima ancora che comincino le sessioni con i post-it, potrete stabilire lo slancio necessario per tenere concentrato sugli obiettivi il team allargato. E gestendo le comunicazioni con gli stakeholder durante il lavoro, potrete evitare problemi, risparmiare tempo e sforzi a lungo termine e consegnare un progetto che soddisfi gli stakeholder, l'agenzia e perfino gli utenti.

Numero 83 - 24 Ottobre 2013

Web Design Sostenibile

Conoscete la carbon footprint del vostro sito web? O come ridurla? Si sono decise le emissioni standard per il settore automotive, per le costruzioni e per il settore delle telecomunicazioni, ma la carbon footprint di internet continua ad essere fuori controllo: un numero impressionante di emissioni, ben 830 millioni di COsub2/sub all'anno, di più dell'intero settore dell'aviazione. Almeno il 40% di questa cifra è parzialmente responsabilità di chi crea i siti web. È ora che i web designer facciano la loro parte. James Christie spiega come snellire i siti e simultaneamente ridurre la carbon footprint usando metodi che si inseriscono bene con le buone pratiche del business e con il design future-friendly.

Il Web va a corrente e la stiamo esaurendo

È un pensiero mortificante, ma come web professionals, niente di quel che creiamo esiste quando manca la corrente. Aumentando il numero di device nel mondo, pianificando un web delle cose connesse nella speranza di sconfiggere la povertà, di rendere gratuita l'istruzione e di fare in modo che i nostri frigoriferi ci diranno che abbiamo finito la lattuga, non vogliamo ammettere che abbiamo una quantità esigua di combustibili fossili per poter mantenere a lungo lo stato attuale. I Web designer devono essere parte della soluzione e la situazione non è così disperata come si potrebbe pensare. Dorian Peters ci mostra come possiamo esercitare il sorprendente potere che risiede nelle decisioni di design apparentemente piccole per aiutare il nostro settore non solo a sopravvivere, ma anche a creare un impatto positivo in tutto il mondo.

Numero 82 - 7 Ottobre 2013

Intervistare le persone

L'umile intervista a tu-per-tu è l'unità base della ricerca etnografica. Il prezzo è giusto anche per il team più a corto di soldi e con la pratica (unita ad alcuni principi), potete diventare molto bravi, anche se ricercatore non è il titolo sul vostro biglietto da visita. Bisogna sfatare il grande mito per cui è necessario essere dei bravi oratori. In realtà, condurre una buona intervista consiste principalmente nel tacere. Impariamo come ottenere dei dati validi dalle persone nel nostro estratto del nuovo libro di Erika Hall Just Enough Research.

Numero 81 - 20 Settembre 2013

UX connesse

La vostra inbox trabocca di email che suggeriscono feature e miglioramenti. Invece di trarne beneficio, vi sentite sopraffatti da una valanga ingestibile. Fate test di usabilità, interviste agli utenti e analisi sui competitor, create e condividete degli insight cruciali, tuttavia, nel giro di qualche mese, quello che avrete imparato sarà andato perso, dimenticato o verrà ignorato da qualcuno in un altro dipartimento. E se poteste vagliare, memorizzare e condividere tutto quello che avete imparato riguardo ai vostri clienti in un modo che vada oltre i confini dei vari dipartimenti, che preservi ed amplifichi gli insight e che faccia diventare ogni membro della vostra azienda un ricercatore? Il direttore della user experience di MailChimp Aarron Walter ci spiega quello che ha fatto il suo team. Potete farlo anche voi.

Vedere l'elefante: deframmentare la user research

Silos: vanno bene per il grano, ma sono terribili per comprendere il comportamento dei clienti [silos è in USA sinonimo di dipartimento chiuso, ndr]. Proprio come preferiamo i tool di ricerca che troviamo familiari e comodi, così le grandi aziende usano spesso dei metodi di ricerca che riflettono le proprie preferenze di selezione interna. Come risultato, si lasciano sfuggire la rilevazione (e la conferma) di pattern interessanti che emergono contemporaneamente da diversi silos di ricerca, e probabilmente non verranno a sapere cose nuove ed importanti. Il leader e maestro della IA Lou Rosenfeld spiega come equilibrio, cadenza, conversazione e prospettiva forniscano un framework che permette ai team di ricerca di pensare in maniera trasversale rispetto ai silos e di realizzare intuizioni potenti che possono essere comprese anche dai senior leader.

Numero 80 - 3 Settembre 2013

Definire una vision: assicurarsi che il proprio lavoro sia importante

Quando un architetto progetta una struttura, è discretamente sicuro che il suo lavoro durerà per decenni, forse anche secoli. Qui sul web, non siamo così fortunati. Sapendo quanto possano essere provvisorie le nostre creazioni digitali, come possiamo garantire importanza al nostro lavoro? Definendo la visione dell'azienda. Non riguarda solo il consolidamento di una mission però. Russ Starke ci mostra come possiamo aiutare le aziende a creare una storia dettagliata dei loro futuri successi e come tale storia possa fungere da bussola sia per l'azienda che per i suoi clienti.

Raggiungere il flusso

Quando le culture di design e cliente si uniscono veramente, emergono dei progetti magici e memorabili. Tuttavia, questi progetti magici non sono casuali: accadono quando raggiungete lo stato di flusso. Il bello è che voi e il vostro cliente potete entrare in uno stato di flusso più spesso facendo tre cose: permettendo il feedback immediato, trovando un equilibrio tra sfida e capacità e impostando dei chiari obiettivi i cui progressi visibili. Breandán Knowlton ci mostra come.

Numero 79 - 20 Agosto 2013

Portare a termine il lavoro con una strategia post-rilascio

Gli studi di design hanno tradizionalmente lavorato con il modello lancia e scappa: si studia il problema riguardante gli affari di un cliente, gli si trova una soluzione composta da design, UX e content strategy, si inseriscono dei template in un CMS, si prendono i soldi e si scappa. Nonostante abbiamo passato anni a rifinire le nostra capacità in ambito web e UX, non abbiamo mai dato troppo peso a cosa succede qualche mese dopo la consegna di un sito. Se vogliamo davvero aiutare il cliente le cui conversion stanno scendendo, è ora di adottare una strategia post-rilascio e smetterla di pensare a questa come a un insieme di trucchi SEO vergognosi staccati dal nostro lavoro. Aaron Mentele condivide con noi il modo in cui il suo piccolo boutique studio ha assunto un digital strategist e quali benefici ne hanno ricavato sia lo studio sia i suoi clienti.

Rapporti con i clienti e il web multi-device

Quando si entra in una stanza con un cliente, si è un visitatore dal futuro. Voi, professionisti del web, passate le vostre giornate immersi nei nuovi paradigmi del web multi-device, ma anche per voi il cambiamento e gli aggiustamenti continui derivanti dal vivere su internet possono sembrare travolgenti. Quindi, come pensate possano sentirsi i vostri clienti? Matt Griffin dice che è ora di toglierci di dosso l'atteggiamento mentale ancora presente che abbiamo ereditato dal mondo della pubblicità, le comunicazioni chiuse e il dramma della grande rivelazione, e creare nuovi sistemi basati sull'onestà, l'inclusione e la comunicazione autentica. In questo modo, i nostri clienti diventeranno dei veri partner, piuttosto che persone che aspettano, confuse e ansiose, man mano che impariamo a navigare meglio insieme questo strano universo digitale in continua evoluzione.

Numero 78 - 1 Agosto 2013

Letture Estive

Presentiamo la seconda Summer Reading List di ALA, un insieme di letture scelte dagli editori, tratte dagli archivi recenti di A List Apart, con l'aggiunta di alcuni dei nostri link preferiti al di fuori di ALA. Le scelte di questa estate sono organizzate in gruppi che riflettono il processo di design e come tutte le buone letture estive, sono leggere così da poter essere facilmente portate in viaggio con noi. Tuffatevi!

Numero 77 - 25 Luglio 2013

Progettare servizi oltre lo schermo

State facendo il redesign del sito web di una compagnia aerea, ma chi sta progettando le macchine per il check-in, i sistemi CRM usati dallo staff del call center, il materiale cartaceo o le policy a cui deve aderire il personale di bordo? Che vi piaccia o meno, questi canali fanno parte della user experience generale. Di per sé, il vostro sito web o la vostra app per mobile potrebbero essere grandiosi, ma i clienti fanno esperienza dei servizi nella loro totalità e i loro giudizi si basano su quanto tutto funzioni bene insieme. Imparate a progettare oltre lo schermo, creando degli artefatti visuali e tangibili che possono essere esperiti e testati, così da poter creare un ponte tra business e design.

Non svegliare il can che dorme: creare contenuti per le situazioni delicate

Dare brutte notizie è difficile, ma fa parte della vita e degli affari. Avvisiamo i clienti quando abbiamo terminato un prodotto che vorrebbero comprare e mandiamo degli avvisi quando le persone violano i termini del servizio delle nostre aziende. Dio non voglia che si debba mandare un system alert perché il nostro database è stato violato, colpendo tutti i nostri utenti. Ma queste cose succedono anche ai migliori tra noi. Si può essere messaggeri di cattive notizie rispettando i clienti? Vediamo come creare del contenuto empatico per situazioni difficili e come modellare la cultura interna alla vostra organizzazione per promuovere i valori umani di supporto, rispetto ed empatia.

Numero 76 - 25 Giugno 2013

Progettare per i breakpoint

Testo, navigazione e tabelle... Oh cielo! Cosa deve fare un responsive web designer? Come potete vincolare il vostro design al minimo numero possibile di breakpoint importanti? Dove e quando farete gli sketch per i breakpoint minori? In che modo si deve pensare al contenuto mentre fate gli schizzi? È possibile fare degli schizzi sui device reali e che implicazioni di accessibilità ci sono nel fare questo? Potete trovare le risposte a queste e ad altre profonde domande in questo esclusivo estratto dal Capitolo 7 di Responsive Design Workflow, il nuovo libro di Stephen Hay, disponibile presso New Riders.

Numero 75 - 5 Giugno 2013

Scrivere JavaScript testabile

Man mano che JavaScript assume sempre più responsabilità, abbiamo bisogno di una codebase affidabile, che sia accuratamente testata. Gli integration test si concentrano sui modi in cui i pezzi di un'applicazione lavorano insieme, ma non ci dicono se le unità individuali di funzionalità si comportano come ci aspetteremmo. Qui è dove entra in gioco lo unit testing e sarà difficile scrivere degli unit test fino a che non scriveremo del JavaScript testabile. Rebecca Murphey ci spiega come risparmiare tempo alla lunga scrivendo del codice per l'applicazione più pulito e testando, testando, testando.

Il design del codice: organizzare JavaScript

Il codice ben progettato è molto più semplice da mantenere, ottimizzare ed estendere, rendendo così più efficienti gli sviluppatori. Ci sono tre aspetti del code design, di alto livello e linguaggio-agnostici, che sono la chiave per raggiungere questo nirvana: l'architettura di sistema, la manutenibilità e la riusabilità. Si possono raggiungere tutti e tre con il module pattern, la cui struttura estendibile si presta a una solida architettura di sistema e ad una codebase manutenibile. Anthony Colangelo ci mostra come creare codice in componenti ben organizzati che possono essere riutilizzati in progetti futuri.

Numero 74 - 27 Maggio 2013

Migliori mockup nel browser con Node.js

Progettare direttamente nel browser ha moltissimi benefici, come produrre dei risultati più accurati ed esaurienti, e rimuovere lo step aggiuntivo di conversione di un file immagine in markup e CSS. Ma anche i siti progettati direttamente nel browser magari richiedono l'inserimento di contenuto, la simulazione di alcune interazioni con il server e la creazione di JavaScript temporaneo: tutte cose non utilizzabili nel sito live. Non sarebbe bello se potessimo passare dalla progettazione di layout e di interazioni alla progettazione dell'intero client side dell'applicazione durante lo stesso processo? Garann Means nel primo dei suoi due articoli ci dice che possiamo e ci spiega come Node.js può velocizzare il nostro processo di design.

Piccola guida all'utilizzo di Node

In Migliori mockup nel browser con Node.js, Garann Means ci ha spiegato perché Node.js rende più facile ed efficiente la progettazione di applicazione e come cominciare ad usarlo. Adesso è ora di vedere il nuovo processo di design in azione. In questa guida, creeremo una feature per un fittizio negozio di arte, completo di demo live e repository GitHub. Seguiteci da casa (o dal vostro cubicolo) e avrete un mockup che imita le interazioni che avrebbe con il server di produzione proprio lato client, senza aver bisogno di dati hard-coded o di workaround temporanei.

Numero 73 - 3 Maggio 2013

Come far crescere il proprio studio creativo

E così avete lanciato il vostro business creativo e state cominciando a crescere. Ottimo! Ma una buona crescita non succede e basta. Proprio come un junior designer comincia con dei piccoli progetti e lentamente aumentano le sue competenze, così un nuovo business ha bisogno di tempo per maturare, per testare nuove idee e anche per prepararsi. Se volete crescere in maniera sostenibile e soddisfacente, allora dovete prestare attenzione al modo in cui state crescendo, non solo a quanto state crescendo. Jason Blumer ci mostra quattro insidie comuni nell'industria del design e come evitarle.

Hack your map

Le mappe web hanno fatto molta strada ormai: componenti onnipresenti di molte app, sono diventate anche uno dei trapianti di maggior successo dello spazio mobile. Lo stesso paradigma centrale della UI delle web map - una superficie continua, esplorabile e zoomabile - si è diffuso in tutte le interfacce, ben oltre le mappe. Eppure, a quasi cinque anni dallo storico articolo di Paul Smith, Take Control of Your Maps, le mappe web sono ancora un angolo oscuro per la maggior parte dei web designer. È ora di integrare le mappe nei nostri design in maniera potente, creativa e in nuovi modi progressivamente migliorati. Young Hahn ci inizia al viaggio nei misteri della mappa.

Numero 72 - 10 Aprile 2013

Contenuto "Like"-abile: diffondete il vostro messaggio con i metadati di terze parti

Non si condivide solo tramite link. Sebbene la formattazione del contenuto mediante markup strutturale lo renda accessibile su una moltitudine di piattaforme, lo standard HTML da solo non offre alcun mezzo per controllare il modo in cui il nostro messaggio apparirà quando verrà condiviso sui social network più popolari. Facciano il loro ingresso gli schemi di metadati di terze parti! Il protocollo Open Graph di Facebook (OG) e le Twitter Cards sono dei protocolli di metadati progettati per fornire una migliore esperienza utente attorno al contenuto condiviso su queste piattaforme social. Clinton Forry ci spiega una volta per tutte come usare questi strumenti.

L'onestà materica sul web

L'onestà materica, ossia l'idea che una sostanza debba essere sé stessa, piuttosto che imitare qualcosa d'altro, ha guidato tutti da Ruskin a Charles e Ray Eames. C'è un modo in cui noi possiamo applicare l'onestà materica nei nostri immateriali progetti (digitali)? I suoi principi possono in qualche modo portare un po' di chiarezza nei dibattiti estetici come quello del web design flat vs. quello scheomorfico? E come può un approccio di questo tipo cambiare il modo in cui concepiamo e vendiamo i nostri progetti? Kevin Goldman prevede un aumento della longevità del nostro lavoro e anche della nostra carriera se applichiamo i principi dell'onestà materica al nostro mondo digitale.

Numero 71 - 2 Aprile 2013

Migliorare la UX con la performance front-end

Uno studio di Google afferma che aggiungere mezzo secondo alla pagina dei risultati di una ricerca può far diminuire il traffico e le entrate pubblicitarie del 20%. Amazon ha scoperto che per ogni 100 millisecondi in più sul tempo di caricamento, le vendite diminuiscono del 1%. Gli utenti si aspettano che le pagine si carichino in due secondi e dopo tre secondi il 40% di loro semplicemente se ne va. Il messaggio è chiaro: dobbiamo fare in modo che l'ottimizzazione della performance sia una parte fondamentale del modo in cui progettiamo, realizziamo e testiamo ogni sito che creiamo, per ogni dispositivo. Progettare per la performance, misurare i risultati.

L'era dei symbol font

Benvenuti nella terza era dell'ottimizzazione della performance web: i symbol font. Qualsiasi cosa, i punti elenco e le frecce, le icone per i feed per i social media, possono ora essere raggruppate in un singolo piccolo file di font che può essere messo in cache e reso a diverse dimensioni senza la necessità di avere più immagini o colori. Si tratta di un file con gli stessi benefici di caching e di dimensioni di una sprite CSS, con in più i vantaggi che stiamo solo cominciando a realizzare con i display ad alta risoluzione. Scopriamo i vantaggi ed esploriamo le sfide che si incontrano quando si usano i symbol font.

Numero 70 - 13 Marzo 2013

Capisci cosa intendo?

Siamo lieti di condividere un estratto dal nuovo libro di Kevin Cheng See What I Mean: How to Use Comics to Communicate Ideas, disponibile presso Rosenfeld Media.

Numero 69 - 5 Marzo 2013

Siti dal doppio volto

I siti web devono essere utili alle persone e ai robot master. Un'interfaccia che riflette troppo il funzionamento interno di un sistema confonderà gli utenti umani, ma se i dati non sono conformi ad una specifica struttura, è probabile che confondano le macchine che devono usarli. In che modo può il design servire due diversi padroni? Il principio di robustezza di Jon Postel, sebbene di solito si applichi a protocolli di basso livello come TCP, offre una chiave per la progettazione di esperienze che vanno incontro ai bisogni di uomini e macchine con la stessa grazia. Lyle Mullican ci spiega tutto questo.

Environmental design con la Device API

Alcuni fattori del mondo reale come le batterie scariche e il segnale scarso possono far diventare un incubo anche un'eccellente esperienza digitale. Questi fattori esulano dal nostro controllo e, fino a poco tempo fa, non c'era nulla che potessimo fare, mentre adesso potrebbe esserci. Tim Wright ci spiega in che modo migliorare le esperienze utente in condizioni che cambiano costantemente (e che a volta sono orribili), riflettendo sull'environmental design e sulle Device API.

Numero 68 - 12 Febbraio 2013

A List Apart 5.0

Un design che si allontana dal nostro passato e una piattaforma su cui progettare il futuro. Benvenuti al rilancio di A List Apart, per le persone che creano siti web.

Cosa abbiamo imparato nel 2012

Un nuovo citeA List Apart/cite vuol dire un nuovo design, nuove feature e un rinnovato entusiasmo per il futuro. Ma prima di arare a piena potenza il terreno per il domani, abbiamo chiesto ai nostri amichevoli autori e lettori di condividere alcune delle lezioni imparate lo scorso anno e in che modo tali lezioni possono aiutare tutti noi a lavorare meglio nel 2013.

Numero 67 - 4 Gennaio 2013

Viewport irritanti

Ogni settimana, fanno la loro comparsa dei nuovi device che si differenziano tra loro per dimensione dello schermo e densità di pixel, per metodi di input e molto altro ancora. Noi developer e designer concordiamo sull'utilizzo di standard per il markup, per lo stile e per i programmi che creiamo. I produttori di browser, a loro volta, accettano di supportare quegli standard e impostano i comportamenti di default in maniera appropriata, così che noi possiamo rispettare la nostra parte dell'accordo. Questo accordo non ha mai avuto così tanta importanza: questo è il motivo per cui fa male quando un device o un browser fa qualcosa che va contro il nostro accordo, specialmente quando si tratta di noti e fidati amici del web, come Apple. Peter-Paul Koch, Lyza Danger Gardner, Luke Wroblewski e Stephanie Rieger spiegano perché l'ultimo tablet di casa Apple, l'iPad Mini, crea una situazione esasperante per le persone che cercano di fare la cosa giusta creando delle esperienze flessibili e multi-device.

Numero 66 - 20 Dicembre 2012

La traduzione è UX

Noi, le persone che creano i siti web, studiamo praticamente tutti gli aspetti del nostro business, dal contenuto all'usabilità, dall'art direction alla tipografia. La nostra attenzione per i dettagli non è mai stata così grande da quando lottiamo per offrire la migliore esperienza possibile. Tuttavia molti utenti fanno ancora esperienza di prodotti a cui manca la personalità o che sono difficili da comprendere: sono utenti di una versione tradotta. Mentre una buona localizzazione fa aumentare il conversion rate, una traduzione pessima o parziale può rovinare una user experience, dando alle persone una sensazione di disagio riguardo l'intera azienda. Se ci interessiamo in maniera eguale a tutti i nostri utenti, è ora di cominciare a pensare alla traduzione come a qualcosa di più complesso di un lavoro parola per parola. Antoine Lefeuvre condivide con noi la sua idea sul perché la traduzione sia importante e cosa serve per farla bene.

Creare contratti per il XXI secolo

Un contratto nel mondo del design è come un biglietto da visita: proviene dalla stessa scrivania e porta lo stesso marchio creativo. Ma è anche un biglietto da visita che non fa piacere distribuire: una cartella con del materiale legale in un linguaggio incomprensibile, con una formattazione terribile che fa venire in mente al cliente qualsiasi cosa che può andare storto senza nemmeno aver cominciato il lavoro. Se vogliamo gestire i problemi di leggibilità peculiari della nostra era e migliorare la comunicazione con i nostri clienti, allora è tempo di sistemare il linguaggio, il layout e la composizione dei nostri contratti. E chi può farlo meglio di un designer? Veronica Picciafuoco ci mostra come aggiornare i nostri contratti per far sì che siano al pari del brand che abbiamo accuratamente creato possa anche aiutare il raggiungimento di un accordo in tempi rapidi e perfino rafforzare la propria posizione durante la negoziazione.

Numero 65 - 5 Dicembre 2012

Come comunicare meglio

In qualità di designer, sappiamo già come comunicare con gli utenti in un linguaggio che sia loro comprensibile. Tuttavia, non lo facciamo spesso quando comunichiamo con quelli con cui dobbiamo parlare quotidianamente per lavoro: i nostri colleghi. Inayaili de León ci mostra perché e come costruire relazioni umane utilizzando un gergo comune per migliorare in quest'area.

Il design universale nella vita reale

Parliamo molto della necessità di creare un web che sia accessibile a tutti, un web che si utile per molti di noi, in maniera più completa. Ma i nostri eventi e le nostre conferenze sono tanto inclusive quanto il web per cui stiamo lavorando? Sara Wachter-Boettcher esplora il modo in cui possiamo migliorare il design della nostra community.

Numero 64 - 22 Novembre 2012

Il vostro contenuto, d'ora in poi mobile

Non è facile rendere mobile-ready il contenuto, ma se vi prendete del tempo per esaminare il contenuto e per strutturarlo per la massima flessibilità e per il massimo riutilizzo, avrete tolto tutti i pezzi irrilevanti e sarete meglio preparati per quando arriverà sul mercato il prossimo gadget. Questo estratto dal nuovo libro di Karen McGrane, citeContent Strategy for Mobile/cite, vi aiuterà a cominciare.

Lo Zio Sam vuole te (e il tuo contenuto ottimizzato per il mobile)

Il 31% degli Americani che accede a internet da un dispositivo mobile afferma che quello è il modo con cui si collegano sempre o la maggior parte delle volte. Per questo gruppo, se il vostro contenuto non esiste sul mobile, non esiste del tutto. Il governo degli USA ha proposto una grande iniziativa per rendere il contenuto dei siti federali mobile-friendly. Karen McGrane ci spiega perché tutto questo è importante e cosa possiamo imparare.

Numero 63 - 7 Novembre 2012

La griglia infinita

I grid system sono una componente chiave del graphic design, ma sono sempre stati pensati per pagine dalle dimensioni finite. Finora. Oggi progettiamo per un medium che non ha dimensioni finite, un medium che cambia forma per adattarsi meglio all'ambiente, in grado di mostrare un unico layout su uno smartphone, su un cartellone in Times Square e su tutto quello che sta tra questi due estremi. Progettiamo per una tela infinita e perciò, dobbiamo conoscere i grid system. Scopriamo le tecniche e le linee guida che possono aiutarci a dare una struttura al contenuto su qualunque schermo questo venga visualizzato.

Responsive comp: ottenere un contratto senza mockup

Se create siti web, ci sono buone possibilità che avrete pensato a quale possa essere un processo di design responsive-friendly e probabilmente sarete giunti alla conclusione che aggiungere un mockup per ogni breakpoint non sia un approccio sostenibile. Progettare direttamente nel browser potrebbe essere la risposta, ma potrebbe essere difficile capire da dove cominciare o potreste sentirvi disorientati dalla prospettiva di rinunciare ad una metodologia su cui avete fatto affidamento per molto tempo. Faccia il suo ingresso il responsive comping: questo nuovo processo di web design senza i mockup rende semplice scrollarsi di dosso la scimmia di Photoshop e ricominciare da capo progettando con il vostro vecchio amico browser.

Numero 62 - 16 Ottobre 2012

Più pixel più problemi

I dispositivi mobili hanno PPI sempre più alti, seguiti dai desktop computer e dai laptop in questo nuovo trend. Non c'è modo di evitarlo: i display ad alta densità di pixel o Retina stanno diventando mainstream e, come possiamo aspettarci, i nostri siti web appaiono leggermente sfuocati in tutto questo splendore retroilluminato. Ma prima di seguire d'impulso la direzione che ci spinge a sovradimensionare tutti i nostri siti, dobbiamo identificare quali problemi ci pongono e capire qual è il modo più responsabile di procedere, tenendo in mente prima di tutto i nostri utenti.

L'estetica del Web

Oggi, con tutti i dispositivi che riescono a connettersi a internet, è diventato più semplice, praticamente necessario, accettare la natura flessibile del web. Il responsive web design è una best practice emergente e i nostri layout stanno cominciando a diventare più flessibili, ma, spesso, l'innovazione si concentra sulle implementazioni tecniche mentre sembra che si ignori l'estetica visiva. Mettiamola in un altro modo: stiamo adottando il responsive ma dimenticandoci del design. Adesso è il momento per cercare un'estetica propria di questo medium.

Numero 61 - 4 Ottobre 2012

Testare i siti web nei browser delle console di gioco

Le console di gioco oggi offrono esperienze web al di sotto delle possibilità e con poca scelta per i browser, ma questo non significa che le si debba ignorare. Più di un utente di internet su otto in Gran Bretagna, USA e Francia (e circa uno su quattro tra gli adolescenti americani) usa una console di gioco per accedere a internet. Al crescere del numero di produttori di game console che offrono dispositivi con possibilità di connessione a internet e all'aumentare di smart TV che fanno il loro ingresso nel mercato, è ora il momento giusto per pianificare in che modo i nostri siti si adatteranno a questi nuovi contesti. Vediamo come testare il nostro contenuto web sulle phone console, sulle handheld console come la Sony PSP e la Nintendo DS e nelle console TV come la Nintendo Wii, la Sony PS3 e la Xbox 360 di Microsoft.

Chi ha ucciso i periodici? Un'introduzione per i geek del web

Abbiamo tutti sentito parlare della dolorosa transizione che stanno facendo i quotidiani e le riviste. Due decadi dopo l'arrivo del Web, continua la ricerca di modelli di business duraturi e redditizi che abbia senso nell'era digitale e non sta andando bene. La pubblicità, gli abbonamenti e data-as-service hanno fallito. È giunto il momento per i web developers, i designer e digital strategist di tutte le razze di condurre gli esperimenti per fare (e risparmiare) soldi con le cose in cui riescono meglio la tecnologia e il web.

Numero 60 - 25 Settembre 2012

I Risultati della Web Design Survey 2011

Qui in A List Apart siamo costantemente e sempre più incuriositi riguardo alle vite a come si guadagnano da vivere le persone che creano siti web. Questa nostra curiosità è condivisa da molti di voi. Ogni anno, quando pubblichiamo la nostra Survey For People Who Make Websites, migliaia di voi si prendono la briga di completarla. I dati risultanti presentano un quadro del nostro business, il nostro background e le aspirazioni di noi lavoratori professionisti del web in giro per il mondo. Vi presentiamo ora i risultati del sondaggio del 2011. Esplorate i risultati, scoprite come siete messi rispetto agli altri e continuate ad avere rispetto per questa elegante professione.

Numero 59 - 11 Settembre 2012

Usabile ma inutile: perché a tutte le aziende serve la product discovery

Brasilia è una città decisamente bizzarra: una gemma dell'architettura creata per essere la città sfavillante del Brasile, che adesso è nota per essere violenta piena di criminalità e traffico, perché gli architetti che l'hanno creata non hanno pensato ai circa tre milioni di abitanti che ci avrebbero vissuto. Questa miopia echeggia anche nel panorama del web di oggi, dove vediamo monumenti eretti non per i propri utenti ma per le persone che li hanno creati (e per i vice-presidenti che li ricercano). Però non deve per forza essere così: Rian van der Merwe ci mostra come scoprire prima di creare.

Essere realistici crea fiducia

Tonnellate di prodotti e servizi sono la cosa migliore, più facile, più semplice, più intelligente, più bella, più redditizia e più accessibile in termini di costo di sempre. Inoltre, fanno aumentare i profitti, diminuire i costi e risparmiare. E il risultato è che sembrano tutti uguali. Questi aggettivi pervadono i contenuti che scriviamo perché siamo sempre alla ricerca di quello che fanno i nostri colleghi piuttosto che essere onesti riguardo a chi siamo. Ma la fiducia ispira sicurezza ed è la sicurezza a guidare le decisioni. Steph Hay ci mostra come ottenere nuovi clienti restando realistici nei nostri contenuti.

Numero 58 - 28 Agosto 2012

Ogni cosa a suo tempo

Il web in real-time ha avuto inizio come qualcosa che si è fatto perché lo si poteva fare. Gli avanzamenti tecnologici come metodi più efficienti per recuperare grandi quantità di dati, il cloud e i piccoli computer che ci portiamo in giro in tasca l'hanno semplicemente reso un problema molto sexy da risolvere. Gli esperimenti di successo si sono trasformati in trend e quei trend stanno ora diventando convenzioni indiscusse. Ma ha senso per i vostri prodotti il design infinito e tira per aggiornare sullo stile di Twitter e Facebook? Hannah Donovan indaga sul real time, se sia la scelta giusta e in che modo possiamo invece considerare il ritmo.

Impariamo ad amare le parti noiose di CSS

Il futuro di CSS ci dà molti motivi per cui essere emozionati: da un lato, c'è una vasta gamma di nuovi metodi che rivoluzioneranno il modo in cui creiamo le nostre pagine sul web; dall'altro, c'è un nuovo insieme di effetti grafici che ci permetteranno l'uso di filtri e ombreggiature al volo. Le persone adorano queste cose. I magazine e i blog sono pieni di articoli che li riguardano, ma se questi strumenti sono la parte appariscente di CSS, è ora di dare un po' di attenzione ai cavalli da tiro del linguaggio. Vediamo quali sono le parti noiose come i selettori, le unità e le funzioni che rivoluzioneranno il modo in cui lavoriamo, sebbene in maniera umile e senza pretese.

Numero 57 - 14 Agosto 2012

Product management per il web

Sia che stiamo prototipando, scrivendo, progettando, sviluppando o testando come parte di un processo di creazione del web, stiamo realizzando qualcosa che verrà utilizzato da centinaia, migliaia o addirittura milioni di persone. Ma come possiamo essere sicuri che stiamo apportando le giuste migliorie al web, al momento giusto e per gli utenti giusti? Perché ce l'ha chiesto il nostro cliente o il nostro capo? E loro come lo sanno? Addentriamoci nel product management per il web, che da una parte riempie il vuoto tra la leadership e gli utenti e dall'altra tra i team di user experience, di content strategy, di design e di sviluppo. Impariamo a impostare delle priorità che gradualmente ma progressivamente rendono il nostro prodotto (e il web) migliore.

Oltre i test di usabilità

Per essere sicuri che stiamo progettando la giusta esperienza per il giusto audience, niente può sostituire la ricerca condotta con gli effettivi utenti. Tuttavia, proprio come ogni altro metodo di ricerca, i test di usabilità hanno i loro svantaggi. Il più importante è che non sono economici. Fortunatamente abbiamo a nostra disposizione altri metodi per la ricerca sull'usabilità. È facile aggiungere le principali, le expert review e la valutazione euristica a un processo di progettazione e sviluppo praticamente indipendentemente dal budget o dalle risorse. Esploriamo queste tecniche, impariamo quali sono i loro vantaggi e i loro svantaggi e otteniamo le informazioni su come includerle nei nostri progetti.

Numero 56 - 24 Luglio 2012

Improvvisare nella sala riunioni

Smettete di super-prepararvi per gli incontri con i potenziali clienti. Avvicinateli con lo stesso modo con cui i musicisti approcciano l'improvvisazione: aprite le orecchie ed ascoltate. Matt Griffin ci racconta come dimenticarci delle slides ed essere veri, ossia la persona che siete nella vostra vita lavorativa quotidiana, per ottenere i clienti che meritate.

ALA Summer Reading Issue

Vi presentiamo la ALA Summer Reading Issue, i nostri articoli preferiti scelti tra i 355 numeri di A List Apart. Potete leggerli (in inglese) anche come epub sul Kindle, sull'iPhone, sull'iPad, su Readmill o altri lettori di e-book.

Numero 55 - 6 Luglio 2012

Facilitare una buona progettazione

Immaginate una riunione di progettazione più soddisfacente e collaborativa a cui abbiate mai partecipato. Le ore sono trascorse rapidamente e sono state produttive. Le barriere politiche e mentali si sono sciolte e al loro posto sono apparse idee innovative o soluzioni realistiche a problemi complessi. Per molti illuminanti momenti il team ha lavorato come se fosse una persona sola: la conversazione o l'attività è stata sia divertente che produttiva e avete lasciato la stanza sentendovi intelligenti e rafforzati. Durante tale meeting, è molto probabile che qualcuno fosse un facilitatore, sia che fosse stato decisone o che fosse per caso. Kevin M. Hoffman ci guida attraverso il processo per facilitare una progettazione grandiosa.

Contratti = Aspettative

Ogni relazione cliente/fornitore è basata su una serie di aspettative, scritte oppure no. Molte cose rimangono non dette o non specificate per qualsiasi progetto, grande o piccolo che sia. Il fatto che non siano specificate può portare a dei disaccordi, dei diverbi e alla pressione alta. Ma non deve essere per forza così. Greg Hoy dice che se la due diligence è importante, essere vaghi è un must. Sì, avete letto bene.

Numero 54 - 19 Giugno 2012

Creare libri con CSS3

Sebbene storicamente sia stato difficile, nel caso migliore, creare dei libri in PDF di qualità pari a quella della stampa partendo dal solo markup, CSS3 ci mette ora a disposizione Paged Media Module, che ha come obiettivo la formattazione dei libri stampati. I media Paged esistono come pagine finite, come libri e riviste piuttosto che lunghi segmenti di testo su cui fare scrolling, come la maggior parte dei siti web. Con un solo foglio di stile CSS, gli editori possono prendere il contenuto sorgente XHTML e metterlo in un PDF sistemato e pronto per la stampa. Potete prendere il sorgente XHTML, bypassare i software di desktop page layout come Adobe InDesign e confezionarlo come un ePub Media. È un workflow leggero e adattabile, che vi dà dei libri bellissimi in maniera più rapida. Nellie McKesson, eBook Operations Manager in O'Reilly Media, spiega come creare libri con CSS3.

Un esempio di CV responsive

I veterani brizzolati del job hunting sanno fin troppo bene che un brillante curriculum vitae e un colloquio praticamente perfetto potrebbero ancora lasciarvi senza il lavoro dei vostri sogni. La concorrenza è feroce e non finisce mai. Trovare nuovi modi per distinguersi nell'implacabile economia di oggi è vitale per la sopravvivenza di noi designer/developer. Fortunatamente, il maghetto degli standard web nonché mobile web developer Andrew Hoffman ha trovato un modo dandy per differenziarci e che tra l'altro è perfetto per i lettori di citeA List Apart/cite. Vediamo come creare un curriculum semplice in HTML5/CSS3 che si adatti bene alle varie dimensioni della viewport, che sia semplice da aggiornare e mantenere e che non diventi mai obsoleto.

Numero 53 - 5 Giugno 2012

Standard Editoriali Parte 1: Un Presente Frammentato

Gli ebook sono la nuova frontiera, ma assomigliano molto alla vecchia frontiera del web, con lo standard principale dell'ebook, ePub, realizzato con HTML, CSS e XHTML. Ci sono tuttavia delle distinzioni importanti tra gli attuali problemi di pubblicazione dell'ebook e quello che ha dovuto affrontare il movimento degli standard web. Il web è stato fondato senza l'intento di distruggere una particolare azienda: non aveva precedenti né analogie. L'eReading si pone come l'antagonista di una grande e potente industria, che teme quello che può portare questo nuovo modo di leggere e che o combatte alacremente gli open standard o semplicemente li ignora. Nella prima delle due parti di questa uscita, Nick Disabato esamina l'esplosione della lettura, esplora il modo in cui il contenuto si sta liberando dal contesto e scava nel panorama frastagliato alla ricerca di una logica di business e per trovare una via di fuga dal disordine attuale.

Standard Editoriali Parte 2: Un Futuro Standard

Internet sta distruggendo molte industrie focalizzate sul contenuto e il panorama dell'editoria sta cominciando a trasformarsi in risposta a questi stimoli. Non sono ancora stati sviluppati degli strumenti per esportare in maniera appropriata e semantica la scrittura non in forma breve. La maggior parte dei libri è intralciata dai Digital Rights Management (DRM), una pratica che incoraggia la pirateria, da molto tempo abbandonata dall'industria musicale. Nel secondo dei due articoli di questa uscita, Nick Disabato discute le ramificazioni di queste pratiche per vari editori e propone una soluzione così che tutti noi possiamo continuare a condividere apertamente le informazioni, in un modo che benefici editori, scrittori e lettori.

Numero 52 - 28 Maggio 2012

Le immagini responsive e gli standard Web a un punto di svolta

Un responsive design responsabile richiede delle immagini responsive: immagini le cui dimensioni e la cui grandezza del file sia giusta per la viewport e per la larghezza di banda del dispositivo che le riceve. Dal momento che HTML non fornisce alcun elemento standard per questo scopo, utilizzare immagini responsive implica l'uso di alcuni trucchi JavaScript ed accettare che la propria soluzione non andrà bene per alcuni utenti. Di conseguenza, qualche mese fa, in risposta ad una articolo qui pubblicato, si è formato il W3C Responsive Images Community Group, che ha proposto un elemento “picture” in HTML semplice da capire e capace di inviare immagini responsive. Il gruppo ha anche delineato la funzionalità di “picture“ nei browser più vecchi, utilizzando due polyfill: ossia, Picturefill di Scott Jehl e jQuery Picture di Abban Dunne. Il WHATWG ha risposto ignorando il lavoro della community sull'elemento “picture” e proponendo una configurazione più complessa con l'elemento img set. Quale dei due standard è migliore e per chi lo è? Quale dei due vincerà? Cosa potete fare per cercare di evitare una crisi noi contro di loro che potrebbe nuocere agli utenti finali e far abbandonare il processo degli standard agli sviluppatori? Mat Marquis di ALA ci spiega i pro e i contro delle immagini responsive ed il punto di svolta degli standard web.

Numero 51 - 22 Maggio 2012

Diciamo no al grassetto simulato

I browser possono fare cose terribili ai caratteri. Se il testo ha come stile bold o italic e la famiglia del carattere non include un font bold o italico, i browser compenseranno questa mancanza cercando di crearsi da soli degli stili bold e italic. Il risultato sarà una goffa imitazione del design del carattere reale e può diventare particolarmente atroce con i font web. Alan Stearns di Adobe condivide con noi delle tecniche e ci dà dei suggerimenti su come essere sicuri che le regole @font-face corrispondano al font-weight e agli stili dei font e che ci sia una regola @font-face per ciascuno stile utilizzato dal contenuto. Se state passando parte del vostro tempo a scegliere un bel web font per il vostro sito, dovete a voi stessi e ai vostri utenti l'essere sicuri che stiate effettivamente usando un web font - e solo un web font - per visualizzare il contenuto del vostro sito in tutta la sua gloria.

Application Cache è un idiota

Siamo meglio connessi di quanto non lo siamo mai stati ma non siamo sempre connessi. ApplicationCache permette agli utenti di interagire con i propri dati anche quando si è scollegati, ma insieme a grandi poteri arrivano grandi problemi. Ad esempio, i files provengono sempre da ApplicationCache, anche se l'utente è online, Oh e in certe circostanze, un browser nono può sapere che quel contenuto online è cambiato, il che implica che l'utente ottiene continuamente contenuto vecchio. E... Sì, a seconda di come mettete in cache le vostre risorse, le risorse non messe in cache potrebbero non caricarsi, anche quando l'utente è online. Jake Archibald di Lanyrd fa luce sui rischi di ApplicationCache e condivide con noi strategie, tecniche e code workaround per massimizzare il piacere e minimizzare il dolore sia per l'utente sia per lo sviluppatore. Tutto questo insieme a una demo. Tuffiamoci!

Numero 50 - 8 Maggio 2012

Tuttofare, sarto, content strategist

Com'è padroneggiare la content strategy? Come in tutti i campi, il tutto si riduce ad avere delle grandi capacità e a sapere quando applicarle. Sebbene ci siano diversi stili di content strategy (dall'attenzione posta sull'editoria e sulla messaggistica fino al focus tecnico e strutturale), il “master content strategist” deve lavorare con il contenuto sotto tutti i suoi aspetti: l'architettura della messaggistica le piattaforme di messaging, le mission del contenuto e la gestione del contenuto. Soprattutto, deve tenere conto di più componenti, inclusi gli utenti finali, gli utenti business, gli stakeholder e la visione stessa del contenuto.

Il content modelling: una capacità da avere

Il modello del contenuto è uno degli strumenti più importanti della content strategy a nostra disposizione: permette di rappresentare il contenuto in un modo che traduce l'intenzione, i bisogni degli stakeholder e i requisiti funzionali dallo user experience design a qualcosa che può essere creato dagli sviluppatori che implementano un CMS. Un buon modello del contenuto aiuta ad essere sicuri che la visione del proprio contenuto diventi realtà. Lovinger ci spiega come realizzare un modello del contenuto robusto e come usarlo per favorire la comunicazione ed allineare gli sforzi tra i membri dell'UX design, del settore editoriale e del team tecnico del nostro progetto.

Numero 49 - 25 Aprile 2012

Ottenere clienti

Il co-fondatore di Mule Design e abile narratore Mike Monteiro vuole aiutarci a fare meglio il nostro lavoro. Dai contratti alla vendita del design, dal lavorare con i clienti al lavorare gli uni con gli altri, il suo nuovo libro per A Book Apart, pubblicato oggi, è pieno di saggi consigli che non possiamo ignorare. A List Apart è lieta di presentare in esclusiva un estratto dal Capitolo 2 di citeDesign Is a Job/cite.

Tuffiamoci nel responsive prototyping con Foundation

Ci sono centinaia di dispositivi che possono accedere al full web, come disse una volta Steve Jobs. Hanno capacità e vincoli differenti, cose come lo stile di input o le dimensioni dello schermo, la risoluzione e la forma. Con tutti questi dispositivi pronti a superare i tradizionali computer desktop per quel che riguarda il traffico web del prossimo anno, abbiamo bisogno di tool che ci aiutino a creare in maniera responsive. Jonathan Smiley ci mostra come tuffarci nel responsive design usando Foundation, un leggero framework front-end che ci aiuta a fare prototipi e siti in produzione in maniera rapida.

Numero 48 - 11 Aprile 2012

Cosa sono e come funzionano le style tile

Come coinvolgere il cliente in un processo di design che abbia successo? Molti dei processi che seguiamo risalgono al design per stampa e alla pubblicità. È ora di far evolvere i nostri deliverable per far sì che il cliente diventi parte attiva nel processo. La “style tile” è un deliverable di design che fa riferimento agli elementi dell'interfaccia del sito attraverso degli insiemi di font, colore e stile che vengono accompagnati da una mappa del sito, da alcuni wireframe e da altri artefatti di user experience. Vediamo come le style tile siano un valido aiuto per allineare le aspettative del cliente e del designer, per rendere più rapida la timeline di progetto, per coinvolgere gli stakeholder nel processo di brainstorming e come svolgano un ruolo essenziale nel responsive design.

Distanza Artistica

Essere super-cool non è facile, né tanto meno è facile essere autocritici. Se amate quello che create, è impossibile dissociare completamente sé stessi dal proprio lavoro per valutare obiettivamente e poi migliorare. Ma la capacità di raggiungere la distanza artistica, ossia, di raggiungere un posto che vi permetta di contemplare il vostro design nel suo insieme, vi metterà nelle condizioni di migliorare il vostro lavoro incommensurabilmente e, sostanzialmente, di liberarvi degli immaturi freni dell'ego. Vediamo come far risplendere il nostro lavoro lasciandoci andare e come acquisire la capacità di raggiungere la distanza artistica.

Numero 47 - 30 Marzo 2012

Il miglior browser è quello che avete con voi

Fino ad ora, l'accesso al web che conosciamo (e che abbiamo creato) è avvenuto principalmente per mezzo di computer desktop. Questa tendenza sta però cambiando: l'ITU stima che nei prossimi 18–24 mesi i dispositivi mobile supereranno i PC come mezzo più popolare per l'accesso al web. Se queste previsioni dovessero avverarsi, molto presto il web ed i suoi utenti saranno soprattutto mobile. Anche i designer che abbracciano tale cambiamento lo trovano spesso disorientante. Un problema sta nel considerare ancora il mobile web come una cosa separata. Stephanie Rieger di futurefriend.ly e del W3C ci presenta i principi per comprendere e progettare una nuova normalità in cui gli utenti sono “channel-agnostic”, i device sono numerosi, gli standard sono passeggeri, l'uso del mobile non implica necessariamente “nascondere la versione desktop” e ogni byte è importante.

Per un Web Future-Friendly

È ora di andare verso un web future-friendly. L'attuale panorama dei device con cui si accede a internet è una pletora di desktop, laptop, netbook, tablet, feature phone, smartphone e altri, ma questo è solo l'inizio. Il ritmo rapido a cui cambia la tecnologia sta aumentando e i nostri attuali processi, standard ed infrastrutture stanno rapidamente raggiungendo il loro punto di rottura. Come possiamo gestire la crescente diversità di device e la decrescente durata dell'attenzione? Brad Frost di futurefriend.ly ci spiega in che modo questa era di connettività onnipresente, se da una parte crea nuove sfide, dall'altra crea anche enormi opportunità per raggiungere le persone, ovunque si trovino.

Numero 46 - 18 Marzo 2012

Il pubblico, i risultati e la determinazione dei bisogni utente

A tutti i siti web serve un pubblico e ad ogni pubblico serve un obiettivo. Supportare i bisogni degli utenti finali è il fondamento reale delle discipline legate alla user experience. Creiamo siti web per persone reali, che sono in grado di fare cose reali, ma come possiamo davvero conoscere il nostro pubblico e scoprire cosa si aspettano realmente questi utenti misteriosi dai nostri siti e dalle nostre applicazioni? Vediamo come essere sicuri che ogni singola parte del contenuto del nostro sito metta in correlazione la ricerca con la content strategy e con i project deliverable che dobbiamo consegnare.

Contenuti pronti per il futuro

Il futuro è flessibile e ci stiamo piegando con lui. Dal responsive web design al pensiero futurefriend.ly, ci stiamo rapidamente muovendo verso un web che sarà più fluido, meno fisso e più facilmente accessibile da una moltitudine di dispositivi. Abbracciando il cambiamento, dobbiamo rinunciare al controllo anche sul nostro contenuto, liberandolo dai vincoli di una pagina tradizionale, perché scorra secondo i vari display e contesti. La maggior parte delle conversazioni riguardanti il contenuto strutturato si tuffa per prima cosa nei dettagli tecnici: XML, DITA, microdata, RDF. Tuttavia, la struttura non è solo metadati e markup: è il significato che hanno i metadati e il markup. Sara Wachter-Boettcher condivide con noi un framework per prendere decisioni intelligenti riguardo la struttura del contenuto.

Numero 45 - 28 Febbraio 2012

Ogni volta che chiamate "CSS3" una feature proprietaria, un gattino muore

Qualsiasi feature -webkit- che non sia presente in una specifica (nemmeno in Editor's draft) non è CSS3. Sì, vengono comunemente evangelizzate come tali, ma non fanno assolutamente parte di CSS. Questa distinzione non è una pignoleria: è importante perché incoraggia alcuni produttori ad aggirare il processo degli standard, ad implementare qualunque cosa trovino in WebKit, per poi evangelizzarla agli sviluppatori come se fosse la cosa migliore del mondo. Siamo così bramosi di utilizzare il nuovo gioiello che spesso ci dimentichiamo di quante persone hanno combattuto negli scorsi dieci anni per far sì che potessimo scrivere codice senza fork e senza hack ed aspettarci che funzioni in maniera interoperabile. Lea Verou spiega perché le soluzioni “single-vendor” non sono standard e non sono salutari per la vostra pratica professionale o per il futuro del web.

La delicata questione del vendor prefix: Eric Meyer di ALA intervista Tantek Çelik

Durante una riunione pubblica del W3C CSS Working Group, il web standards lead di Mozilla Tantek Çelik ha fatto esplodere una crisi nella Terra degli Standard Web quando si è lamentato degli sviluppatori che non hanno capito ed abusano dei vendor prefix supportando solo quello di WebKit, creando così un panorama di monocoltura di browser. La soluzione che propone Tantek, far finta che Mozilla sia WebKit, ha infiammato molti animi nella comunità degli standard, specialmente quando i rappresentanti di Opera e Microsoft sono stati immediatamente d'accordo riguardo tale questione e hanno annunciato dei piani simili a quelli di Mozilla. Per andare alla radice della nuova enorme confusione, il nostro Eric Meyer intervista, in esclusiva per A List Apart, Tantek sul controverso piano di Mozilla di supportare le proprietà con il prefisso -webkit-.

Numero 44 - 14 Febbraio 2012

Immagini responsive: perché hanno quasi funzionato e cosa ci serve

Con un approccio mobile-first responsive design, se una qualunque parte si rompe, i vostri utenti potranno ancora ricevere un'immagine rappresentativa ed evitare un'inutilmente grande richiesta su un device che potrebbe avere una banda limitata. Tuttavia con l'implementazione da parte di molti dei browser più recenti di una feature di prefetch delle immagini che permette alle immagini di essere prese prima di fare il parsing del body del documento, molti tra i più illuminati web developer stanno abbandonando le immagini responsive in favore dello user agent detection, almeno come soluzione temporanea. Per noi standardisti, l'UA detection ci lascia un cattivo sapore in bocca. Soprattutto, l'UA detection diventerà ben presto insostenibile con il crescere continuo del numero di dispositivi, esattamente come avvenne con il browser detection negli anni bui precedenti agli standard web. Quello di cui abbiamo veramente bisogno, sostiene Mat Marquis, è un nuovo elemento di markup che funzioni nel modo in cui funziona l'elemento video di HTML5. Sembra folle? Così tanto che potrebbe funzionare!

Strategie di prezzi per i creativi

La strategia dei prezzi aiuta il vostro brand e voi stessi a guadagnare di più. Dare un prezzo è come mostrare un biglietto da visita: è un grande strumento per il branding, ma state attenti a quello che comunica al vostro mercato. Dare avvio a una relazione con clienti presentando un costo alto dice “Siamo bravi nel nostro mestiere e lo sappiamo”. Competere con un concorrente sui prezzi bassi dice “Non sono sicuro delle mie capacità, quindi prendo quello che mi date.” Fallire nell'uso di una politica di prezzi ragionata vi lascerà galleggiare in posizione verticale in un mare di mediocrità nel design, permettendovi solo di stare a galla mentre vendete delle merci. Jason Blumer ci spiega come diventare strategici nelle nostre politiche di prezzi, incluse tre cose che potete fare immediatamente per dare inizio al vostro viaggio verso la strategia dei prezzi.

Numero 43 - 3 Febbraio 2012

È un momento importante per il design

Il design sta cavalcando l'onda del suo successo: la domanda di servizi per i clienti sta crescendo enormemente, i professionisti del design con più esperienza stanno abbandonando il lavoro a diretto contatto con i clienti per diventare imprenditori e le startup co-fondate da designer, come ad esempio Kickstarter ed Airbnb, stanno acquisendo sempre più importanza. Sta diventando sempre più difficile ignorare il fatto che il design ha un ruolo importante da giocare nell'evoluzione del web e nella prossima generazione di prodotti web. Il risultato, dice Cameron Koczon, è quello che ai designer viene ora dato un assegno in bianco, che permette ai web designer di riunirsi come comunità per cambiare il modo in cui il design viene percepito, per cambiare il modo in cui i prodotti sono creati ed è quasi possibile cambiare il mondo.

La creazione di Twitter Bootstrap

Bootstrap è un tool open-source per il front-end ideato per aiutare i designer e gli sviluppatori a realizzare rapidamente ed in maniera efficace i loro progetti su internet. Il suo obiettivo è quello di fornire una libreria elegante, ben documentata ed estesa di componenti di design flessibili creati con HTML, CSS e JavaScript, in modo che altre persone possano creare cose su questa base e continuare ad innovare. Ad oggi, è cresciuto fino ad includere dozzine di componenti ed è diventato il progetto più popolare su GitHub, con più di 13.000 watchers e 2000 fork. Mark Otto, il co-creatore di Bootstrap, ci mostra come e perché Bootstrap è stato creato, i processi che sono stati usati per realizzarlo e come è cresciuto come sistema di design.

La crisi di identità del pixel

Il pixel è stato per molto tempo la particella atomica del design basato sullo schermo: un'unità di misura concreta e conosciuta. Ma i layout basati sui pixel hardware stanno rapidamente diventando una specie protetta. Anche l'introduzione di un nuovo pixel di riferimento, standardizzato dal W3C, sebbene prometta stabilità a lungo termine, non ci aiuta a navigare nel caos attuale. Considerate le due definizioni standard di pixel e le 500 viewport standard che i device Android dei vostri utenti potrebbero supportare. Per creare design che trascendano le differenze tra piattaforme, la promessa del web e degli standard, dovete normalizzare il pixel tra i vari dispositivi. Scott Kellum mostra come la matematica e le media query ci permettano di mantenerci mentalmente sani e ci aiuta a progettare in maniera consistente tra le varie piattaforme.

Numero 42 - 29 Dicembre 2011

Cosa ho imparato nel 2011 riguardo al web

Avvicinandoci alla fine dell'anno, abbiamo chiesto ad alcuni lettori di citeA List Apart/cite di dirci cosa hanno imparato riguardo al web nel 2011. Tutte insieme le loro risposte riassumono le gioie e le sfide di questo posto magico che chiamiamo internet. Dobbiamo continuare a provare, abbracciare il cambiamento e sfidare la complessità per mantenere alta la qualità. Soprattutto, dobbiamo continuare ad aiutarci gli uni con gli altri, per insegnare, supportare, aiutare e creare una community che ci possa sostenere.

Numero 41 - 13 Dicembre 2011

Primi passi con Sass

La semplicità di CSS è sempre stata una delle sue caratteristiche più gradite. Tuttavia, man mano che i nostri siti e le nostre app diventano più grandi e più complesse e hanno come obiettivo un ampio range di device e dimensioni di schermo, la semplicità tanto gradita all'inizio, quando ci stavamo spostando dai tag font e dai layout basati sulle tabelle, è diventata un fardello. Fortunatamente, qualche anno fa gli sviluppatori Hampton Catlin e Nathan Weizenbaum hanno creato una nuova sintassi per i fogli di stile, con caratteristiche che ci aiutano a scrivere e a gestire più facilmente i nostri CSS sempre più complessi e poi ad usare un preprocessore per tradurre la nuova brillante sintassi in quella vecchia dei CSS, che i browser sono in grado di interpretare. Vediamo come Sass (syntactically awesome style sheets) possono aiutarci a semplificare la creazione, l'aggiornamento ed il mantenimento di siti e app potenti.

Diciamo No a SOPA

A List Apart si oppone strenuamente al disegno di legge degli Stati Uniti d'America H.R.3261 noto anche come lo Stop Online Piracy Act (SOPA), un progetto di legge nato male e guidato da interessi lobbistici che è tecnicamente impossibile da far rispettare, estremamente oneroso da sostenere e, senza esagerare, potrebbe distruggere internet così come lo conosciamo. SOPA affronta il problema della pirateria dei contenuti con un approccio generico: getta benzina su internet e poi accende la miccia. Se passasse, SOPA permetterebbe alle aziende di bloccare i domini dei siti web che sono “in grado” o “sembra che incoraggino” la violazione di copyright. Una volta che un dominio viene bloccato, nessuno ci può accedere, a meno che non si sia memorizzato il corrispondente indirizzo IP. Con SOPA, tutto a partire dal blog sui lavori a maglia di vostra nonna fino al potentissimo Google risulteranno colpevoli fino a che non si proverà che sono innocenti. Vediamo perché SOPA non deve passare e scopriamo insieme cosa potete fare per fermarlo.

Numero 40 - 22 Novembre 2011

ALA Web Design Survey 2011

La professione che non osa pronunciare il suo nome ha bisogno di voi. Il digital design è una delle meraviglie del mondo. Ma il mondo non si prende la briga di fermarsi e chiedersi chi sono le persone che creano il web così come lo conosciamo: i designer, gli sviluppatori, i project manager, gli architetti dell'informazione/persone dell'UX, content strategist, scrittori, editor, persone del marketing, insegnanti ed altri professionisti. Qui è dove entrate in gioco voi. Partecipate al sondaggio!

Numero 39 - 15 Novembre 2011

Textarea espandibili con classe

Un'area di testo espandibile è un input field di testo multi-linea che si espande in altezza per includere tutto il suo contenuto. Si trova comunemente nelle applicazione desktop e mobile, come il campo di composizione degli SMS negli iPhone. Costituisce una buona scelta quando non si sa quanto testo scriverà l'utente e voi desiderate fare in modo che il layout sia compatto. In quanto tale, è specialmente utile sulle interfacce pensate per gli smartphone. Tuttavia, nonostante l'ubiquità di questo controllo, non c'è un modo per crearle utilizzando solo HTML e CSS e la maggior parte delle soluzioni JavaScript soffre di supposizioni, inaccuratezza o una certa mancanza di eleganza... fino ad ora!

Dark pattern: inganno vs. onestà nelle UI

L'inganno è intrecciato alla vita su questo pianeta. Gli insetti imbrogliano, gli animali imbrogliano e ovviamente anche noi essere umani usiamo l'inganno per manipolare, controllare e trarre profitto gli uni dagli altri. Non sorprende allora che l'inganno appaia anche nelle interfacce utente sul web. Quello che sorprende è quanto poco se ne parli. Tutte le linee guida, i principi ed i metodi etici che i designer usano per progettare siti web usabili possono essere sovvertite per il beneficio del proprietario del business, a scapito degli utenti. Studiate il lato oscuro così da prendere una posizione contro le pratiche di web design non etico e bandirle da proprio lavoro.

Numero 38 - 31 Ottobre 2011

Organizzare il mobile

Quando si stanno organizzando i contenuti e le azioni per il mobile, sono sempre importanti alcuni solidi principi di architettura dell'informazione come un'etichettatura chiara, larghezza e profondità ben bilanciate ed appropriati modelli mentali. Ma l'organizzazione delle esperienze nel mobile web deve anche allinearsi con le modalità con cui le persone usano i loro dispositivi mobili e perché, enfatizzare il contenuto piuttosto che la navigazione, fornire opzioni rilevanti per esplorazione e pivoting, mantenere chiarezza ed attenzione ed allinearsi ai comportamenti mobile. In questo esclusivo estratto dal suo nuovo libro, citeMobile First!/cite, Luke Wroblewski spiega come fare tutto questo.

Personalità nel design

La personalità è quella forza misteriosa che ci fa avvicinare ad alcune persone e allontanarci da altre. Dal momento che la personalità ci influenza molto nei processi con cui prendiamo le nostre decisioni, possiamo usarla come potente strumento nel design. In un estratto in esclusiva dal suo nuovo ed eccellente libro citeDesigning For Emotion/cite, Aarron Walter ci mostra come creare una connessione umana forte nell'interazione uomo-computer trasformando le design interactions in conversazioni, impregnando le interazioni meccaniche di elementi distintamente umani ed usando delle tecniche di design e del linguaggio per creare una personalità viva per il proprio sito web.

Numero 37 - 18 Ottobre 2011

Riaccendere la scintilla creativa

Creativo è chi il creativo fa, tranne quando si spegna la scintilla creativa. Scadenze imminenti, clienti super-esigenti, progetti noiosi o sensazione di stanchezza che potrebbe indicare l'inizio di un esaurimento: tutti questi fastidi quotidiani possono interferire con il vostro fuoco creativo, rendendo difficile uscirsene con delle idee creative proprio quando ne abbiamo più bisogno. Ma non temete! Denise Jacobs condivide con voi delle strategie infallibili per riaccendere la vostra scintilla creativa.

Esercitazioni antincendio: strategie di comunicazione durante una crisi

Qualunque sito o servizio prima o poi passerà attraverso dei problemi. Una strategia di comunicazione per le emergenze può portarvi fuori dalla crisi in maniera più rapida e rassicurare i vostri utenti mentre spegnete l'incendio. Imparate a immaginare, dare delle priorità ed essere pronti per qualsiasi cosa possa andare storta, assegnando dei ruoli in anticipo per uscire dalla crisi e per comunicare in maniera efficace con i propri clienti durante tutto il processo.

Numero 36 - 4 Ottobre 2011

Demistificare il design

Mistificare il design con un gergo che capiamo solo noi ci fa sentire come degli eroi e crea un senso di sicurezza nel lavoro. Ma crea anche un'atmosfera “noi e loro#8221;, che esclude i non-designer, eclissa il vero valore del design e genera antagonismo quando invece solo cooperando si può realizzare il miglior prodotto. Svelando il nostro processo creativo e invitando gli altri ad entrare nel nostro mondo, possiamo creare un team che sia investito dal successo del nostro lavoro e consegnare un design migliore. Jeff Gothelf ci racconta gli step da fare per aumentare il valore della nostra professione e di noi stessi come professionisti.

Bandite il vostro critico interiore

Tutti ne hanno uno: il critico interiore che ci ripete 'Stai improvvisando, gli altri hanno più talento, non raggiungerai mai il successo che desideri'. Il critico interiore è un deterrente dell'inconscio che si frappone tra il germe di una brillante idea e i risultati, facendoci odiare il design, facendoci venire il blocco dello scrittore quando si avvicinano le deadline, bloccandovi alle prime battute di un progetto perché sentite che c'è qualcosa che non va. Denise Jacobs anatomizza e ci mostra come domare il critico interiore, dandovi lo spazio mentale e l'energia per far emergere il vostro vero talento.

Numero 35 - 13 Settembre 2011

Essere umani è una buona scelta

I clienti non sono affatto timidi nel far conoscere al mondo le proprie esperienze, buone o cattive che siano, attraverso Twitter e Facebook. Quando vedete il servizio clienti solo come un costo, rischiate di trattare i clienti come un obbligo. Tuttavia, i clienti sono una sorgente inestimabile: il loro feedback è necessario per dare forma al vostro prodotto e per costruirvi un brand. Per definizione, il servizio clienti riguarda l'essere al servizio delle persone e pertanto dovrebbe essere autentico, personalizzato e compassionevole, o, più semplicemente, umano.

Sposate i vostri clienti

Lavorate costantemente per rimanere impegnati con i clienti o vi rilassate con loro? Con i nuovi progetti è semplice fare uno sforzo extra, ma più si lavora insieme più diventa facile sentirsi soddisfatti con lo status quo, mentre si mettono le energie migliori nei nuovi luccicanti clienti. Piuttosto che far finta che non accadrà, preparatevi e create una strategia per contrastarlo. Shane Pearlman ci mostra come.

Numero 34 - 6 Settembre 2011

Creare storie: percezione, linguaggio e web

Le storie sono nate con l'uomo e ci aiutano a capire il mondo e noi stessi. Apprendiamo e ricordiamo meglio le informazioni narrate attraverso delle storie perché queste trasformano l'informazione in qualcosa di più della somma delle sue parti. Ma cosa fa di una storia una storia e che significato hanno nel mondo digitale che abbiamo creato? Elizabeth McGuane e Randall Snare intrecciano un'incantevole racconto sull'attenzione, la comprensione, l'inferenza, la coerenza e lo shopping.

Introduzione ai test A/B

I dati sono uno strumento inestimabile per i web designer che devono prendere delle decisioni sulla user experience. Gli A/B test, o split test, sono uno dei modi più semplici per misurare l'effetto di diversi design, contenuti o funzionalità, aiutandovi a creare degli elementi di user experience altamente performanti che potete implementare nel vostro sito. Tuttavia, è importante essere sicuri di raggiungere dei risultati statisticamente significativi ed evitare le false tracce. Lara Swanson ci mostra come fare.

Numero 33 - 23 Agosto 2011

Progettare il divertimento

Come definireste il divertimento sul web? Divertimento ha diversi significati per diverse persone. Debra Levin Gelman dice che per creare il divertimento dobbiamo permettere agli utenti di creare, giocare ed esplorare. Imparate come aiutare i vostri clienti a definire il divertimento, a classificare la sua importanza sul loro sito e testarlo con gli utenti per creare una piacevole esperienza, non importa che la stiate creando per gli uomini in giacca e cravatta o per le persone della sandbox.

Web governance: diventare agenti del cambiamento

Consegnare un lavoro è semplice, creare del vero cambiamento è difficile. Per fare un lavoro sul web che abbia significato, dobbiamo educare i clienti sull'influenza che hanno i loro siti sul loro business e sui rischi legali, normativi, di bran e finanziari che corrono senza una forte web governance. Cerchiamo di capire perché la web governance è importante per noi come professionisti del web e come influenzare i clienti a pensare attentamente all'allineamento tra i propri siti web e la propria strategia di business.

Numero 32 - 2 Agosto 2011

La UX dell'apprendimento

Pensate all'ultima volta in cui avete ordinato un libro, prenotato un volo o comprato un'auto: come avete scelto quale libro leggere, dove andare in vacanza o quale auto fosse la più adatta a voi? Potreste aver cercato online, letto delle recensioni o chiesto consiglio ad altre persone per aiutarvi a fare una scelta consapevole. In due parole, emavete imparato/em. Apprendere è un processo complesso costituito da varie fasi, a ciascuna delle quali corrispondono compiti ed emozioni. Comprendere il meccanismo attraverso cui gli utenti apprendono può esserci d'aiuto per creare delle esperienze che supportino l'utente attraverso l'intero processo. Cominciamo dall'imparare una o due cose sull'apprendimento stesso per poter progettare delle migliori esperienze di apprendimento online.

Le meraviglie di CSS3 nel mondo reale

Sono qui, sono strani, dovete farci l'abitudine! I CSS3 sono divertenti e fantastici e se progettiamo con in testa il progressive enhancemente, possiamo aggiungere qualsiasi magheggio CSS ai nostri siti web e alle nostre applicazioni senza doverci preoccupare di come le cose funzionino (oppure no) nei vecchi browser e sui device datati. Ma cosa succede se il nostro audience include gente che usa telefoni non-Webkit? E se i nostri clienti credono ancora che una pagina web debba apparire uguale su tutti i device? Impariamo come creare delle meraviglie CSS3 il più cross-browser possibili.

Numero 31 - 18 Luglio 2011

RFP: il modo meno creativo per assumere persone

Se lavorate in un qualsiasi tipo di azienda di servizi, sarete sicuramente incappati nella Request For Proposal (richiesta di preventivo o di offerta, ndt), o “RFP”. Il processo RFP è diventato uno standard tramite il quale le organizzazioni sollecitano delle offerte competitive. Nella sua essenza, il processo RFP costituisce un tentativo di livellare il campo di gioco e di minimizzare le discriminazioni e i pregiudizi. Tutti sono vincolati dagli stessi requisiti, non ci sono trattamenti speciali né strappi alle regole. In cambio, la società che emette la richiesta di offerta è in grado di selezionare un fornitore confrontando offerte con caratteristiche simili. Purtroppo, in pratica, le RFP sono il modo meno creativo per assumere persone creative. La rigidità del processo e la mancanza di un dialogo significativo la rendono molto simile ad una roulette. Come possiamo destreggiarci nel processo da gastrite delle RFP? E cosa possiamo fare come industria per rendere le RFP l'eccezione piuttosto che la regola per assumere una web agency?

Una modesta proposta

E' facile far ridere, ma è difficile fare una proposta. Anche i professionisti più creativi rabbrividiscono quando giunge il momento di scriverne una. Tuttavia, redarre offerte è essenziale per tenersi aperte più strade. Una proposta avvincente richiede più di un mucchio di cliché e di un'ansiosa stima dei costi: ha bisogno di struttura, organizzazione e emjoie de vivre/em! Fortunatamente, potete creare tale struttura, indipendentemente da quanto articolata dovrà essere la proposta finale. Vi diciamo quali sono le domande chiave a cui cerca risposte qualsiasi cliente e come usarle come base di una proposta che convinca il vostro cliente che il vostro team è quello giusto per fare il lavoro.

Numero 30 - 28 Giugno 2011

I Risultati della Web Design Survey 2010

Per il quarto anno consecutivo, siamo orgogliosi di presentarvi i risultati del sondaggio per le persone che creano siti web. Ancora una volta, abbiamo spezzettato i dati in questo e quell'altro modo, abbiamo scoperto cosa ci stavano dicendo i numeri ed abbiamo assemblato i data-byte fatti a fettine e a dadini in splendidi diagrammi e grafici, a vostro beneficio e per il vostro piacere. Come negli ultimi anni, quello che emerge è la vera immagine della professione del web design così come è, praticata da uomini e donne di ogni età, in tutti i continenti, in aziende, agenzie, associazioni no-profit e come freelancer.

Numero 29 - 15 Giugno 2011

Immagini fluide

Imparate come rendere flessibili le immagini a larghezza fissa e come aggiungerle alle griglie fluide per creare un sito che risponda alla dimensione della viewport senza sacrificare l'estetica. Siamo lieti di presentarvi un estratto dal nuovo libro di Ethan (nonché il quarto titolo di A Book Apart): emResponsive Web Design/em.

Trucchi e suggerimenti per il debugging moderno

Essere sicuri che il nostro sito funzioni come ci si aspetta nei diversi browser e sui vari dispositivi può essere una sfida anche per il più esperto web developer. Seguite Tiffany B. Brown mentre spiega l'error thowing and handling, il code injection ed il mobile debugging utilizzando JavaScript.

Numero 28 - 10 Maggio 2011

Tipografia più significativa

Progettare un design con le scale modulari è un modo per prendere decisioni più coscienti e significative riguardanti le misure sul web. Le scale modulari lavorano con - non contro - il responsive design e i sistemi grid-based, forniscono un'importante alternativa al basare la nostra composizione sulla limitazione del giorno imposta dalla viewport e ci aiutano ad ottenere un'armonia visiva che non si trova in composizioni che usano numeri arbitrari, convenzionali o facilmente divisibili. Tim Brown ci mostra come.

Adesso mi vedi

E' un pattern di sviluppo comune utilizzare lemanipolazioni di pagina basate su JavaScript per le interfacce a tab, per gli elementi collassabili e per le widget accordion per mostrare e nascondere del contenuto. Cerchiamo di capire come la scelta del meccanismo di occultamento del contenuto possa influenzare l'accessibilità al contenuto da parte delle tecnologie assistive come gli screen reader in un estratto da citeAdaptive Web Design/cite.

Numero 27 - 26 Aprile 2011

Conversazione is the new attenzione

Abbiamo il backchannel! Se tutti i presenti ad una conferenza guardano la propria homepage di Twitter invece che la persona che sta parlando, forse il relatore dovrebbe andargli incontro. Far migrare le presentazioni al backchannel potrebbe dare potere al pubblico e contemporaneamente dare la possibilità al relatore di ascoltare attentamente le loro reazioni. Il modello broadcast delle presentazioni è morto! Lunga vita al modello conversazionale.

Contenuto orbitale

Le bookmarklet app come Instapaper e Readability ci stanno facendo andare verso un futuro in cui il contenuto non sarà più bloccato nei siti web, ma sarà libero di orbitare attorno agli utenti. Ci stiamo arrivando. Il content shifting del contenuto fa sì che gli utenti possano spostare il contenuto da un contesto (ad es., il vostro sito web) ad un altro (ad es., Instapaper). Prima che il contenuto possa essere spostato, deve essere identificato correttamente, sradicato dalla sua sorgente e vincolato ad un utente. Ma il content shifting, per quanto potente, è solo all'inizio. Scopriamo le possibilità del contenuto emliberato/em.

Numero 26 - 22 Marzo 2011

Checklist per il contenuto

In realtà, c'è un unico principio chiave per avere contenuto di qualità: dovrebbe essere appropriato al vostro business, ai vostri utenti ed al suo contesto. Appropriato nel modo in cui viene convogliato, nello stile e nella struttura, ma soprattutto nella sostanza. Come ci spiega Erin Kissane, la content strategy è la pratica del determinare cosa significa ciascuna di queste cose per il vostro progetto e come raggiungere tali obiettivi. E' con grande piacere che presentiamo un estratto dal nuovo libro di Erin (nonché il terzo titolo della collana A Book Apart), The Elements of Content Strategy.

Uso di float in CSS

La proprietà float è una risorsa molto utile e potente a disposizione dei web designer/developer che lavorano con HTML e CSS. Purtroppo però, può anche causare frustrazione e confusione se non si comprende appieno il suo funzionamento. Mettete alla prova la vostra conoscenza o fate un ripasso con Noah Stokes, che esplora la teoria ed il comportamento del float e ci guida attraverso le insidie correlate all'uso di float.

Numero 25 - 8 Marzo 2011

Crittografia per il Web

Uno dei più potenti tool di sicurezza a disposizione dei web developer è la crittografia, sostanzialmente un processo per cui dell'informazione significativa viene trasformata in rumore casuale, non leggibile se non dove si vuole che ciò avvenga. Un web developer che lavora su un portatile scarso nella sua cantina adesso ha accesso a dei sistemi di cifratura che i più potenti governi potevano solo desiderare qualche decennio fa. Ed ignorare la crittografia non è una mossa furba: potreste pensare che la vostra applicazione web abbia un profilo troppo basso per poter destare l'interesse degli hacker, ma gli attacchi sono frequentemente automatizzati, senza un obiettivo preciso e la compromissione di un sistema più debole può spesso dare accesso a sistemi meglio protetti se le persone usano le stesse password su più siti. Vi presentiamo le tre grandi categorie si sistemi di crittografia che solitamente vengono collegati alle applicazioni web così che possiate cominciare a studiare una strategia per rendere il vostro sito sicuro.

Rapid prototyping con Sinatra

Se siete web designer o web developer, conoscerete sicuramente il “prototyping”. Dai semplici wireframe alla creazione delle interfacce in Photoshop, i designer mappano il modo in cui siti funzioneranno prima di crearli. Negli ultimi anni, il processo di prototipazione è cambiato in maniera significativa. Con i produttori di browser che in generale aderiscono agli standard web e con l'avvento di tool come Firebug e web inspector di WebKit, possiamo a volte saltare Photoshop e andare direttamente nel browser. Inoltre, i framework JavaScript come jQuery ci permettono di giocare con gli eventi del browser usando solo qualche riga di codice. E se dovessimo fare qualcosa di più? Man mano che aumenta il numero di siti web che diventa web app, abbiamo ora bisogno di fare prototipi anche della funzionalità del back-end. Vi mostriamo come Sinatra, un cosiddetto “micro framework web”, vi può aiutare a creare delle web app reali (sebbene semplici) in maniera estremamente rapida, facendovi creare il prototipo dei flussi e del comportamento che integrerete nel prodotto finale.

Numero 24 - 22 Febbraio 2011

Scalable Vector Graphics multipiattaforma con svgweb

Povero Scalable Vector Graphics! E' uno standard ufficiale fin da prima del rilascio di IE6 e tuttavia non ha mai avuto molto pubblico sul web, sicuramente non quello che si merita. E proprio nel momento in cui SVG cominciava ad essere supportato abbastanza efficacemente dai browser, ecco che arriva il tag canvas a rubargli l'idea delle immagini generate lato client. Ma nonostante tutta l'attenzione che si dedica a canvas, c'è ancora posto per SVG, in special modo per gli svluppatori che vorrebbero rimpiazzare plugin come Flash per la visualizzazione dei dati. A differenza di canvas o di altri approcci solo basati su script, SVG può essere facilmente diviso tra elementi di design ed elementi di codice, con l'aggiunta di poco codice per aggiungere l'interattività. Funziona anche su dispositivi come l'iPad e l'iPhone. E ora, grazie a svgweb e ad un uso intelligente di Flash, funziona anche sulle piattaforme più vecchie su cui nessuno si aspetterebbe che SVG possa funzionare. Jim Ray ci mostra come.

Progettare processi di registrazione web per bambini

Progettare siti web per i bambini è un'esperienza affascinante, stimolante, gratificante ed esasperante: state cercando di creare un'esperienza digitale per persone a cui manca la capacità cognitiva per comprendere l'astrazione, state provando a far affezionare al brand delle persone che sono influenzate quasi esclusivamente dai loro pari e state tentando di comunicare dei giudizi di valore soggettivi a persone che vedono le cose solo come bianche o nere. Fortunatamente, è possibile creare una form di registrazione efficace per i bambini basandosi sul loro contesto, sulle loro abilità tecniche e sulle loro capacità cognitive.

Numero 23 - 8 Febbraio 2011

Lo scarabocchio bistrattato

L'insegnante che vi metteva in castigo perché “scarabocchiavate distraendovi” aveva torto su entrambe i fronti. Lungi dallo spegnere la mente, l'atto di scarabocchiare impegna il cervello in quel tipo di ragionamento visuale che le persone hanno praticato per più di 30.000 anni. Scarabocchiare acuisce l'attenzione, aumenta la memorizzazione e migliora l'accesso al problem-solving inconscio. Attiva le porzioni della corteccia visiva che ci permette di vedere le immagini mentali e di manipolare i concetti. Inoltre, unifica le tre principali modalità di apprendimento: visivo, uditivo e cinestetico. La leader della Doodle Revolution [Rivoluzione dello scarabocchio] Sunni Brown introduce lo scarabocchio strategico e presenta l'ABC del nostro alfabeto visivo condiviso.

Disegnare: lo strumento del pensiero visuale

Non è necessario essere un grande cantante per scrivere grandi canzoni, chiedetelo a Bob Dylan. In maniera simile, non è necessario essere Leonardo per tracciare il proprio percorso verso migliori e più numerose idee. Fare degli schizzi vi aiuta a generare dei concetti velocemente, ad esplorare le alternative rapidamente e per di più senza alcun costo aggiuntivo in termini di risorse. La libertà di una bozza rimuove le inibizioni, garantendo ai clienti ed ai colleghi il permesso di considerare e mettere alla prova le idee che essa rappresenta. Mike Rohde delinea la pratica, fa una panoramica degli strumenti e condivide dei modi per acquisire familiarità con questo metodo di brainstorming, indipendentemente dal vostro livello di abilità artistica.

Numero 22 - 25 Gennaio 2011

Una pagina più semplice

Volete progettare un libro? Ci sono montagne di esempi molto ben progettati che possono ispirarvi. Ma per quel che riguarda i libri digitali? Come potete creare delle esperienze di lettura con typeset eleganti ed estremamente bilanciate quando i tablet rendono i caratteri in maniera differente e supportano diversi font, quando il testo si può espandere in ogni direzione ed il carattere può cambiare dimensione? Craig Mod (Flipboard, Art Space Tokyo) affronta tali questioni e presenta la release iniziale di Bibliotype, una libreria tipografica HTML di base per la lettura su tablet.

La critica sul design ed il processo creativo

In ogni processo di design, ad un certo punto molliamo quello che stiamo facendo e mostriamo il nostro lavoro non ancora terminato ai colleghi o ai clienti. Questo implica una domanda: cosa fa la critica per il design e per il resto del progetto? Le critiche sono davvero di aiuto e sono necessarie? Se sì, come usiamo le loro inconsistenze per migliorare il nostro output creativo? Cassie McDaniel esplora come le critiche possano aiutarci a navigare in processi e progetti complessi e collaborino efficacemente a creare un lavoro originale e coinvolgente.

Numero 21 - 28 Dicembre 2010

Testare il contenuto

Sia che lo scopo del vostro sito sia di convincere le persone a fare qualcosa, a comprare qualcosa o semplicemente di informare, testare solo se gli utenti possono trovare le informazioni o completare le transazioni è un'opportunità persa. Il contenuto è appropriato per il pubblico? Riescono a leggere e capire quello che avete scritto? Angela Colter ci mostra come predire se il nostro contenuto funzionerà (senza gli utenti) e a testare se effettivamente funziona (con gli utenti). Sebbene non possiamo testare ogni singola frase del nostro sito, non ce n'è un vero bisogno. Concentriamoci sui task critici per i nostri utenti e per il nostro business. Impariamo come testare il contenuto per capire se e dove il nostro sito non è all'altezza.

Il panorama dei browser per smartphone

Gli utenti si aspettano che i siti funzionino sui loro cellulari. Tra due o tre anni, il supporto per mobile sarà lo standard per tutti i siti. I web developer devono aggiungere lo sviluppo per web mobile al proprio bagaglio di conoscenze o rischiano di perdere clienti. Come si rendono i siti compatibili con il mobile web? La risposta più semplice è di testarli su tutti i dispositivi mobili e sistemare tutti i problemi che si incontrano. Ma con almeno dieci sistemi operativi e quindici browser differenti, è impossibile fare una cosa del genere. Non possiamo però nemmeno testare i siti su iPhone ed Android e aspettarci di aver fatto il nostro dovere. PPK investiga il mercato del mobile web, così come le piattaforme e i browser attualmente in uso sui telefoni cellulari e ci mostra come impostare un ambiente di test funzionante per il mobile web.

Numero 20 - 14 Dicembre 2010

ARIA e progressive enhancement

Per sette anni, il progressive enhancement è stato il modo con cui abbiamo creato delle soluzioni web sostenibili, interoperabili ed accessibili. Ora che si avvicina il rilascio di ARIA, vediamo come ARIA si inserisce all'interno della strategia del progressive enhancement. Possiamo usare ARIA in maniera che rispetti il progressive enhancement? Possiamo usare ARIA in modo da essere sicuri di avere una soluzione che funziona ad ogni livello?

L'accessibilità di WAI-ARIA

Gli sviluppatori web che si interessano di questioni legate all'accessibilità spesso guardano a WAI-ARIA come ad un ponte sopra al gap di accessibilità creato dagli onnipresenti script, che possa rendere le applicazioni web più accessibili agli utenti non vedenti e ipovedenti. Ma possiamo consigliare WAI-ARIA senza riserve? Ci sono occasioni in cui appropriati elementi HTML semantici sono da preferirsi alle widget personalizzate?

Numero 19 - 30 Novembre 2010

Fondamenti del posizionamento in CSS

Se siete un front-end developer o un designer a cui piace programmare, i layout basati sui CSS sono il fulcro del vostro lavoro. Il designer/developer Noah Stokes esamina attentamente la proprietà codeposition/code di CSS per mostrarvi come può essere usata per creare dei layout standard-compliant e senza tabelle mediante i CSS. Mettete alla prova la vostra conoscenza o ripassate il posizionamento statico, relativo, assoluto, fisso ed inherited e come funzionano quando usati insieme per creare qualsiasi layout web che la mente umana possa concepire.

Capire le CSS3 Transitions

Dai selettori avanzati al contenuto generato al ritorno trionfale dei web font e dai gradienti, alle ombre e ai bordi arrotondati fino alle animazioni vere e proprie, CSS3 è un universo di possibilità creative. Nessuno può guidarvi meglio tra queste galassie se non il famoso designer, autore e superstar dei CSS Dan Cederholm creatore dei noti SimpleBits e Dribbble. E' con grande piacere che vi presentiamo un estratto dal suo nuovo libro (nonché seconda pubblicazione di A Book Apart), citeCSS3 For Web Designers./cite

Numero 18 - 17 Novembre 2010

Art Direction e Design

Ovviamente la composizione del vostro design è perfettamente equilibrata, la gerarchia tipografica funziona ed il contrasto perfetto. Ma quando fate un passo indietro ed osservate il vostro lavoro, come vi fa emsentire/em? Il vostro design evoca le giuste emozioni? Dan Mall ci spega la differenza tra art direction e design sul web e ci sfida a ricreare il nostro design, questa volta con dei sentimenti.

Primi passi con Git

Controllo di versione: non è più solo per i programmatori. Se siete un autore, redattore o designer che lavora iterativamente sul web e volete rimaneggiare o combinare rapidamente ed efficacemente i pezzi del proprio lavoro, il version control fa anche al caso vostro. Al Shaw ci mostra quanto è facile installare, configurare e lavorare con il software open-source di controllo di versione Git, che offre tanto, molto di più di un semplice “undo”.

Numero 17 - 27 Ottobre 2010

ALA Web Design Survey 2010

Nessuno ha mai compilato nemmeno la più semplice tra le statistiche riguardante i salari, le professioni, il background scolastico e così via, delle persone che creano i siti web, nessuno tranne i lettori di A List Apart. Le altre statistiche riportano delle informazioni utili riguardanti i pacchetti software che i web designer usano per svolgere il proprio lavoro e a quali tecnologie tengono particolarmente, ma solo il sondaggio di A List Apart viene al dunque degli affari. E' di nuovo il momento di far sentire la vostra voce (in maniera anonima). Così come avete fatto ogni anno a partire dal 2007, per favore, prendetevi alcuni minuti per completare il sondaggio per le persone che creano siti web.

Numero 16 - 24 Ottobre 2010

I Risultati della Web Design Survey 2009

I risultati del sondaggio per chi crea il web sono arrivati! Ancora una volta, abbiamo sminuzzato i dati, tirato fuori quello che i numeri ci stavano dicendo e assemblato i dati così sminuzzati e fatti a cubetti in splendidi diagrammi e grafici, il tutto a vostro beneficio e godimento. Come negli anni passati, quello che emerge è il primo quadro della professione di web design così come viene praticata da uomini e donne di tutte le età, in tutti i continenti, in tutte le possibili configurazioni di società, agenzie, non-profit e freelancers.

Numero 15 - 5 Ottobre 2010

Testare le accordion form

Le web form permettono alle persone di portare a termine dei compiti importanti sui vostri siti; i dettagli della progettazione delle form web hanno un grande impatto su quanto risultino efficaci, efficienti e quanto lascino soddisfatte le persone riguardo questa procedura, in particolar modo, un dettaglio quale la lunghezza. Entrate nel mondo delle form a fisarmonica [accordion, ndt], che nascondono e mostrano dinamicamente delle sezioni di domande correlate tra loro man mano che le persone completano la form, permettendogli di concentrarsi sulle cose importanti e di terminare rapidamente. Che impatto hanno le più piccole decisioni di progettazione sulla velocità di completamento? Quali scelte progettuali rendono queste innovative form così familiari e semplici? Quali scelte le rendono estranee e complesse, portando le persone a compiere errori?

Validazione innovativa delle form

Quando gli utenti compilano una form per comprare uno dei vostri prodotti o per sottoscrivere un vostro servizio, volete che gli errori siano ridotti al minimo e che vengano guidati verso il successo. Ora, con gli input types e gli attributi delle form in HTML5, potete porre dei vincoli di validazione per controllare l'input dell'utente. Con le nuove pseudo-classi UI di CSS3, potete assegnare degli stili agli stati di validazione per rendere la compilazione della form più veloce e semplice.

Numero 14 - 21 Settembre 2010

Content Management Strategico

Ogni progetto web più complesso di un blog richiede del lavoro di design per personalizzare il CMS. La tentazione di usare tool che ci sono familiari e forzarvi il contenuto è forte, ma non possiamo scegliere il tool più appropriato finché non abbiamo compreso le esigenze specifiche di ciascun progetto. Quindi, cosa deve darci un CMS oltre ad un insieme di feature? Come possiamo scegliere e personalizzare un CMS affinché soddisfi i requisiti di un progetto? Come può aiutarci la content strategy a capire quali sono veramente questi requisiti? E cosa succederà un giorno, una settimana o un anno dopo aver installato e personalizzato il CMS?

L'aspetto di un libro

L'unione di due parole mediante un trattino e l'allineamento giustificato non sono più solo per la carta stampata. Armati di buon gusto, di uno speciale carattere Unicode chiamato “soft hyphen”, ed di un po' di trucchi JavaScript, potete usare la giustificazione ed i trattini al loro meglio nelle pagine web. Padroneggiate lo “Zero Width Space” Usate la libreria Hyphenator.js per imbottigliare la fama, far fermentare la gloria e mettervi un tappo. Create pagine web che aggiungono i trattini e sistemano la giustificazione al volo, anche quando il layout si riposiziona in risposta ad un cambiamento nella dimensione della viewport.

Numero 13 - 31 Agosto 2010

Applicazioni vs. Web

C'è un'app per tutto e voi siete le persone che le creano. Ma dovete disegnare un'applicazione web-based o una app per l'iPhone? Entrambe gli approcci hanno vantaggi e svantaggi per non citare le legioni di religiosamente violenti supporter. Apple promuove entrambe gli approcci (hanno perfino dato al web un anno intero di vantaggio prima di cominciare a vendere app nello store) ed il browser Safari per iPhone supporta HTML5 e CSS3 e vanta un veloce engine per JavaScript. Tuttavia molte aziende e singoli sviluppatori con un'ottima conoscenza del web scelgono di creare delle app per iPhone invece che delle web app che possono fare la stessa cosa. Esplorate entrambe gli approcci ed imparate quasi tutto quello che dovete sapere se decidete di creare una app per iPhone-dal gergo al processo di sviluppo, ai trucchi che possono facilitare il percorso della creazione di un business con Apple.

Un valido aiuto è difficile da trovare

Non si rispetta mai il contenuto dedicato all'aiuto. Da una parte, è contenuto e la nostra azienda in rapido movimento solo adesso sta cominciando a affrontare la strategia per il contenuto [content strategy, emndt/em]. D'altro canto, assumiamo che il nostro sito sia così semplice da usare che nessuno avrà mai bisogno di un aiuto. Tipicamente, nessuno è responsabile del contenuto del help e non ci sono strategie per tenerlo aggiornato. Sulla maggior parte dei siti, il contenuto d'aiuto è difficile da trovare, scritto male, biasima l'utente e fa passare da un'esperienza mediamente frustrante ad una orribile. E' ora di ripensare a come ci approcciamo a questa parte del sito. Fatto bene, il contenuto d'aiuto offre uno straordinario potenziale per guadagnarsi la fiducia dei clienti. Imparando a pianificare e a creare dell'utile contenuto d'aiuto, possiamo far passare i nostri utenti da frustrati ai nostri più grandi fan.

Numero 12 - 13 Agosto 2010

Nessuno Lo Sa: Imparare a Dire di No alle Cattive Idee

Non potete creare quello di cui i clienti hanno bisogno quando siete troppo impegnati a dire di sì a tutto quello che vogliono. Come user experience designer, è compito vostro dire di no alle cattive idee e alle pratiche senza senso. Ma dire di no non è mai semplice. Alcune tecniche provate che possono far mutare un no pronunciato in un'esperienza positiva per voi, per il cliente e, molto più importante, per l'utente finale, includono citare le best practices e dei semplici ma potenti business case, provare la vostra tesi con i numeri, spostare l'attenzione dal cosa al chi, usare il no positivo e, quando necessario, alzare il vostro prezzo per chiamarvi fuori da un progetto.

Kickoff Meeting che spaccano

Troppi kickoff meeting sprecano il tempo delle persone più impegnate e più costose reiterando quel che già tutti sanno. Se ogni riunione è un'opportunitò, perché sprecare la prima? Ponendo delle domande difficili agli investitori prima del kick-off e usando il meeting stesso per esplorare le idee e costruire delle relazioni, potete far diventare una stanza di persone sospettose che combattono per difendere la propria areea di competenza in un team energico che condivide la proprietà del prodotto finale e quel tipo di legame che può sostenere un gruppo nelle sfide che verranno.

Numero 11 - 3 Agosto 2010

Riduzione ai minimi termini di JavaScript, Parte II

I nomi da assegnare alle variabili possono essere una fonte di angoscia legata alla programmazione per le persone che devo cercare di comprendere il codice. Una volta che siete sicuri che nessun essere umano abbia bisogno di interpretare il vostro codice JavaScript, le variabili diventano semplici segnaposto per i valori. Nicholas C. Zakas ci mostra come ridurre ulteriormente JavaScript sostituendo i nomi delle variabili locali con lo YUI Compressor.

SVG con un piccolo aiuto da Raphaël

Volete creare delle immagini vettoriali scalabili (SVG) che siano creative, interattive, appaiano bellissime ad ogni risoluzione eme/em degradino con grazia? Brian Suda vi spinge ad usare Raphaël per il lavoro duro con SVG.

Numero 10 - 20 Luglio 2010

Prefisso o Post-Hack

Vendor prefixes: segno premonitore o minaccia? Man mano che il supporto dei browser (incluso IE9) ci spinge a tuffarci in CSS3, i vendor prefixes come -moz-border-radius e -webkit-animation possono mettere alla prova le nostre coscienze e la nostra pazienza. Ma mentre a nessuno piace particolarmente scrivere la stessa cosa quattro o cinque volte di fila, i prefissi possono effettivamente accelerare l'avanzamento ed il perfezionamento di CSS. Il re dei CSS Eric Meyer ci spiega perché.

Per favore, ingrandite quel background!

Le immagini di background che riempiono lo schermo elettrizzano gli uomini del marketing ma sprecano band nei device con piccole viewport e sono soggette a problemi di rifilatura ed allineamento nei monitor ad alta risoluzione e widescreen. Invece di usare una singola dimensione prefissata per il background, una suoluzione migliore sarebbe quella di scalare l'immagine per fare sì che vada bene nelle differenti dimensioni della finestra. E con i background CSS e le media query CSS3 possiamo proprio fare questo. Bobby van der Sluis ci mostra come.

Numero 9 - 6 Luglio 2010

Basta fork con CSS3

Forse vi ricordate di quando JavaScript era un'arte oscura. Si era guadagnato quella reputazione perché, per fare una qualsiasi cosa che avesse la minima consistenza cross-browser, dovevate fare fork del vostro codice per le varie versioni di Netscape e di IE. Oggi, grazie al sostegno dato agli standard web e grazie ai diligenti autori di librerie JavaScript, il nostro codice è relativamente fork-free. Ahimé, per la nostra smania di usare alcune delle feature disponibili in CSS3, siamo ricaduti in errore. Annotatevi eCSStender, la libreria JavaScript di Aaron Gustafson che vi permette di usare le proprietà ed i selettori di CSS3 mantenendo il vostro codice fork-free e hack-free.

Approfittare di HTML5 e CSS3 con Modernizr

Anni fa, il supporto a CSS da parte dei browser era lacunoso e pieno di bachi: solo i web designers più audaci usavano i CSS per i layout. Oggi, i layout CSS sono una cosa normale e ogni browser li supporta. Ma lo stesso non vale per CSS3 e HTML5. Qui entra in gioco Modernizr di Faruk Ateş. Questa libreria JavaScript open source rende facile il supporto a differenti livelli di esperienze, basandosi sulle capacità del browser di ciascun visitatore. Scoprite come approfittare di tutto ciò che è già implementato di HTML5 e CSS3 in determinati browser, senza sacrificare il controllo sull'esperienza utente negli altri browser.

Numero 8 - 22 Giugno 2010

Web Font alla Frontiera

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sui web font ma non avete mai osato chiedere. Richard Fink riassume le ultime news riguardanti i web font, esaminando i formati, le regole, le licenze ed i tools. Crea una checklist per valutare i font hosting and obfuscation services come Typekit; dà un'occhiata a quello che sta per succedere (dai problemi di tipografica avanzata che il gruppo del CSS3 Fonts Module sta portando avanti, alle implicazioni dei font per cui Google offre hostin) e conclude il tutto con una guida per far funzionare i web font oggi.

Numero 7 - 8 Giugno 2010

Responsive Web Design

I designers hanno bramato la stampa per via dei suoi layout precisi, lamentandosi dei vari contesti d'uso dei propri utenti sul web che compromettono i loro design. Ethan Marcotte sostiene che si debba cambiare il modo in cui pensiamo i nostri design per superare questi limiti: usando le griglie fluide, le immagini flessibili e le media queries, ci mostra come adottare il flusso ed il riflusso delle cose con il web design reattivo.

User test da remoto quick and dirty

La ricerca sugli utenti non deve necessariamente essere costosa e richiedere molto tempo. Con le applicazioni online, potete testare le vostre grafiche, i wireframes ed i prototipi per mezzo del telefono e del vostro computer, con facilità ed aplomb. Nate Bolt vi mostra come fare.

Numero 6 - 18 Maggio 2010

Breve Storia Del Markup

Fresco di stampa! Nel suo nuovo breve libro per le persone che creano siti web, cita href=http://books.alistapart.com/HTML5 For Web Designers/a/cite, Jeremy Keith riduce la confusione che sta intorno al nuovo linguaggio di markup del web e presenta quello che ciascun web designer e developer focalizzato sull'accessibilità e sugli standard dovrebbe sapere riguardo a questo, dalla semantica alla strategia. Non solo citeHTML5 For Web Designers/cite è una lettura interessante e rapida, ma è anche la prima pubblicazione della nostra collana A Book Apart. Per festeggiare, citeA List Apart/cite è orgogliosa di presentare tutto il Capitolo Uno: Breve Storia del Markup. Buona lettura!

Zone d'Abitudine

Abbiamo il potere di conferire le nostre abilità agli oggetti che ci stanno intorno. Avendo coscienza dei nostri tool, abitudini e spazi e condizionandoli in maniera attiva perché ci aiutino a comportarci nel modo in cui vorremmo, forse possiamo sfruttare in maniera più efficiente le migliaia di ore di genio creativo imprigionato nei nostri oggetti quotidiani. Forse saremo in grado di massimizzare le capacità che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione, senza venirne sopraffatti dalle distrazioni che ci offrono. E, nel caso, ci ricorderemo come ci si sente ad essere assorbiti totalmente dal nostro lavoro quotidiano.

Numero 5 - 4 Maggio 2010

Design Pattern: Navigazione a Faccette

La navigazione a faccette [faceted navigation, emndr/em] potrebbe essere l'innovazione riguardante le ricerche più significativa della decade passata. É caratterizzata da una ricerca integrata ed incrementale e da un'esperienza di browsing che permette agli utenti di cominciare con la classica ricerca per parole chiave per poi scorrere una lista di risultati. Inoltre, fornisce una mappa fatta su misura che dà un'idea del contenuto e della sua organizzazione, offrendo una varietà di utili passi successivi. Tenendo fede ai principi di divulgazione progressiva e costruzione incrementale, lascia che gli utenti formulino l'equivalente di una query Booleana attraverso una serie di piccoli semplici step. Imparate come funziona, perché è diventata così onnipresente nell'e-commerce e perché non va bene per tutti i siti.

Una migliore riduzione al minimo di JavaScript

Come per i CSS, JavaScript funziona al meglio e più efficacemente quando è memorizzato in un file esterno che possa essere scaricato e messo in cache separatamente dalle singole pagine HTML del nostro sito. Per migliorare la performance, limitiamo il numero di richieste all'esterno e rendiamo il nostro JavaScript il più piccolo possibile. Gli schemi di minimizzazione di JavaScript nacquero nel 2004 con JSMin e sono progrediti fino allo YUI Compressor nel 2007. Ora l'inventore di Extreme JavaScript Compression with YUI Compressor ci rivela quali sono i coding pattern che interferiscono con la compressione e quali sono le tecniche per modificare o evitare questi coding pattern, con l'intento di migliorare la performance dello YUI Compressor. Pensate piccolo e vivete alla grande.

Numero 4 - 13 Aprile 2010

Il Contrasto è Sovrano

Essere daltonici non vuol dire non vedere i colori, ma percepirli in maniera differente. Se il daltonismo è una sfida per i daltonici, lo è anche per i grafici. Alcuni di noi pensano che progettare siti che siano daltonici-friendly significhi rimanere ancorati al bianco e nero o a sfumature simili. Ma è vero proprio il contrario. Usare il contrasto in maniera efficace non solo diversifica il design del nostro sito dagli altri, ma è l'ingrediente essenziale che rende il nostro contenuto accessibile a tutti gli utenti, inclusi i daltonici. Conoscendo a fondo il contrasto, possiamo creare siti web che fanno spudoratamente baldoria con i colori.

Domande Non Frequenti Sulle FAQ

Noi diamo per scontato che le FAQ facciano parte del contenuto dei nostri siti, ma funzionano davvero o sono un cerotto per del contenuto un po' traballante? Il FAQ-hater R. Stephen Gracey esplora la storia e l'usabilità delle FAQ. Imparate come raccogliere, tracciare ed analizzare le domande vere degli utenti, le richieste di vendita e quelle di supporto ed usate la prospettiva derivante da questi risultati per migliorare il contenuto del vostro sito, non solo per scrivere delle FAQ. Scoprite quando le FAQ sono appropriate per la vostra strategia per il contenuto e scoprite come assicurarvi che la vostra collezione di FAQ stia assolvendo il suo compito aiutando i vostri clienti.

Numero 3 - 23 Marzo 2010

Gli Standard Web per gli E-Book

Internet non ha rimpiazzato la televisione, che a sua volta non ha rimpiazzato il cinema, che non ha rimpiazzato i libri. Nemmeno gli e-book rimpiazzeranno i libri. Gli e-book sono libri, solo in un formato differente.

Flash e gli Standard: la guerra fredda del Web

La guerra tra i supporter di Flash e quelli degli standard Web: chi ne beneficia? Impariamo dal passato e cerchiamo di focalizzarci sull'esperienza d'uso delle persone, non sulle tecnologie.

Numero Due - 9 marzo 2010

Ammaestrare le farfalle nello stomaco

Come trasformare la paura di fare una presentazione in uno stimolo positivo e riuscire al meglio nel comunicare le nostre idee.

Accent-folding per il completamento automatico

La tecnica dell'accent-folding consiste nel mappare i caratteri non accentati ai caratteri accentati, al fine di aumentare i risultati suggeriti automaticamente che si ottengono compilando alcuni campi in alcune applicazioni.

Numero Uno - 23 Febbraio 2010

Il problema delle password

La recente rubrica del ricercatore esperto di usabilità Jakob Nielsen promuove un cambio fondamentale nella progettazione del campo password nel web. Egli ritiene che sia giunto il momento di mostrare le password in chiaro mentre l'utente le scrive, abbandonando l'approccio tradizionale consistente nel mostrare una serie di asterischi o pallini al posto della password stessa.

Parole che vanno dritte al bersaglio

Quando qualcuno consulta un sito web, si ha un'opportunità preziosa non solo di fornirgli informazioni utili ma anche di influenzarne le decisioni. Per avere il massimo ritorno da questa opportunità, i professionisti del web devono capire il concetto retorico di kairos.

Numero zero - febbraio 2010

Usare SVG per un background flessibile, scalabile e divertente, Parte I

SVG, ossia Scalable Vector Graphics, consiste di cerchi, rettangoli e percorsi creati in XML e combinati in disegni sulle pagine web. Ad un oggetto SVG si possono applicare colori solidi, gradienti ed un certo numero di filtri sofisticati - sebbene non tutti i browser implementino tutti i tipi di filtri. Potete incorporarvi del testo così come delle immagini, e potete copiare e clonare il vostro SVG tutte le volte che volete. Principalmente, utilizziamo il formato SVG per programmi di grafica, diagrammi, illustrazioni o animazioni. Tuttavia possiamo incorporare oggetti SVG nel design complessivo di un sito: è una potenzialità straordinariamente versatile del web design ed è divertente da usare. In questo articolo introduttivo, farò alcune importanti considerazioni su come lavorare con SVG, inclusi il supporto dei browser e l'accessibilità. Leggete la Parte II (mettere il link alla seconda parte tradotta) per scoprire come trovare ed adattare alle vostre esigenze oggetti SVG che si

Usare SVG per un background flessibile, scalabile e divertente, Parte II

In questo articolo, esaminerò la tecnologia che sta dietro l'uso di SVG per il design del vostro sito. Esploreremo come incorporare SVG in maniera cross-browser friendly, incluso l'utilizzo di SVGWeb per essere sicuri che SVG verrà visualizzato in Internet Explorer. Inoltre, coprirò anche l'unica caratteristica che rende SVG l'ideale per gli sfondi delle pagine: la scalabilità.