No. 186

Nessuno Lo Sa: Imparare a Dire di No alle Cattive Idee

Non potete creare quello di cui i clienti hanno bisogno quando siete troppo impegnati a dire di sì a tutto quello che vogliono. Come user experience designer, è compito vostro dire di no alle cattive idee e alle pratiche senza senso. Ma dire di no non è mai semplice. Alcune tecniche provate che possono far mutare un no pronunciato in un'esperienza positiva per voi, per il cliente e, molto più importante, per l'utente finale, includono citare le best practices e dei semplici ma potenti business case, provare la vostra tesi con i numeri, spostare l'attenzione dal cosa al chi, usare il no positivo e, quando necessario, alzare il vostro prezzo per chiamarvi fuori da un progetto.

Commenti

1 come non condividere?

è un articolo interessante e approfondito, dal quale tutti dovremmo imparare.
dire di no è veramente difficile! come suggeriscono, bisogna sempre portare dati alla mano per provare la nostra esperienza e professionalità, spesso i clienti non si fidano "sulla parola", dobbiamo provarlo...

inviato: 14/08/2010 10.27 da lauryn

2 lettura della sera

Alcune cose possono sembrare banalità ma quando ci si trova in certe situazioni è facile scordarsi di tutto e andare a ruota libera, per poi pentirsi di ciò che si è fatto o detto. Bisognerebbe stampare questo articolo e leggerlo ogni sera prima di dormire.

inviato: 16/08/2010 09.28 da Beso

3 Educare i clienti

In qualche occasione mi è capitato di utilizzare lo stratagemma di alzare il mio preventivo per chiamarmi fuori da una situazione di disagio mia nei confronti del cliente - o troppo esigente per il suo budget o poco incline ad ascoltare i miei suggerimenti o decisamente troppo maleducato.

In pochi anni di lavoro come freelancer devo però dire che ho trovato pochissimi clienti disposti a discutere soluzioni alternative alle loro idee e soprattutto molto poco inclini ad investire nel web. L'idea che ne ho ricavato è che in Italia tanti pensano al sito web come ad un qualcosa da avere, ma non in termini di investimento. E purtroppo, per quel che è la mia esperienza, tanti credono ancora che basti un nipote, un amico o chicchessia per fare un sito, togliendo credito ai professionisti del web.

Voi cosa ne pensate?

inviato: 16/08/2010 09.39 da Valeria

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